Il Tirreno

Prato

la polemica

Mille giorni senza lo stadio. "Vogliamo chiarezza sui costi"

Vezio Trifoni
Da sinistra Patrizia Ovattoni, Daniele Spada, Claudio Belgiorno e Claudiu Stanasel
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Da sinistra Patrizia Ovattoni, Daniele Spada, Claudio Belgiorno e Claudiu Stanasel

Insorge il centrodestra, che presenta un’interpellanza in consiglio: "Non si sa se la gara andrà avanti e intanto l’impianto è in pessime condizioni e ci dormono dentro"

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PRATO. Mille giorni senza stadio. Il centrodestra si unisce e vuole chiarezza e trasparenza per l'impianto di via Firenze. Per questo è stata presentata un’interpellanza che sarà in nel consiglio comunale. «Abbiamo fatto un'interpellanza – spiega Daniele Spada – a firma di tutto il centrodestra per chiedere chiarezza e trasparenza sulla questione dell'impianto del Lungobisenzio e il tema sarà discusso nella seduta del Consiglio comunale di domani, Chiarezza sui costi che sta sostenendo l'amministrazione comunale in attesa di trovare un gestore dopo l'uscita di scena dell'Ac Prato; chiarezza sui costi che dovrebbe accollarsi il futuro nuovo gestore se e quando sarà individuato; chiarezza sullo stato di salute dell'impianto che a noi risulta in stato di abbandono; trasparenza sul percorso seguito fino a oggi per individuare un soggetto interessato al Lungobisenzio».

La manifestazione d'interesse, in gergo tecnico procedura negoziata, ha visto solo la partecipazione della Zenith Audax e la procedura non è ancora formalmente chiusa per cui non è chiaro se si andrà avanti con la gara e come. «La manifestazione di interesse - conclude Spada - è stato un modo per mandare la palla in calcio d'angolo prima delle elezioni ma ora è tornata in gioco».

Claudio Belgiorno, consigliere di Fratelli d'Italia e primo firmatario dell'interpellanza, denuncia la presenza di senzatetto all'interno dell'impianto durante l'estate. «Chi abita nei dintorni assiste a continui via vai di persone. Chiediamo un nuovo sopralluogo d'urgenza. Vogliamo vedere con i nostri occhi la stato di manutenzione e se siano rispettate le minime condizioni igieniche - dice Belgiorno - Vogliamo precisare che non parteggiamo per Toccafondi, noi lavoriamo nell'interesse della città. Per quattro anni abbiamo visto Biffoni e Toccafondi andare a braccetto. Poi improvvisamente l'amore è finito, ma a pagare il conto saranno i cittadini» .

«Ci sono state tempistiche sbagliate e molta reticenza - spiega Patrizia Ovattoni della Lega - l'amministrazione comunale ha dimostrato poca trasparenza nelle procedure».«Con questa interpellanza - spiega Claudiu Stanasel che fa parte della commissione - l'amministrazione ha l'occasione per chiarire quali sono le prospettive che vuol dare a questo impianto viste le tante promesse fatte in campagna elettorale e prendendosi le proprie responsabilità rispetto a questo fallimento».

Non era presente Marilena Garnier della lista Garnier per Prato che aveva già fatto un'esposto alla Corte dei Conti di cui non si hanno ancora notizie dopo oltre un anno. A rispondere all'interpellanza sarà l'assessore allo sport del Comune di Prato Luca Vannucci.

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