Il Tirreno

Prato

camerata strumentale 

La nuova stagione sinfonica si aprirà con Sibelius e Brahms

Azelio Biagioni
La nuova stagione sinfonica si aprirà con Sibelius e Brahms

Il 19 ottobre concerto per gli abbonati al teatro D’Annunzio del Convitto Cicognini Tripla inaugurazione il 7 novembre in occasione del primo appuntamento 

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PRATO. Fra poco più di un mese parte la nuova stagione sinfonica della Camerata strumentale. Il primo appuntamento è in programma il 19 ottobre. Un programma ricco con otto spettacoli in cartellone più un concerto esclusivo per gli abbonati. Come detto si parte il 19 ottobre con il concerto per gli abbonati e l’introduzione alla stagione da parte del direttore artistico della Camerata Alberto Batisti. Il concerto è per le 18,30 al teatro “D’Annunzio” del Convitto Cicognini. L’orchestra sarà diretta da Mario Ancillotti (musiche di Telemann, Mozart, Strauss junior, Bartòk, Hendrix/Schnyder). Si passa poi al 7 novembre al Politeama (ore 21) con l’inaugurazione della stagione sinfonica. Dirige Jonathan Webb, al pianoforte Alessio Bax (musiche di Sibelius e Brahms). «Il primo appuntamento del cartellone sinfonico – spiega Alberto Batisti - ha il valore di una tripla inaugurazione. Infatti, oltre a dirigere il concerto d’apertura, il nostro direttore musicale Jonathan Webb festeggerà insieme all’Orchestra e al pubblico l’acquisizione della nuova camera acustica, resa possibile anche grazie alla campagna di crowdfunding «La casa dei suoni» partecipata da tanti sostenitori, ai quali va la nostra gratitudine. Inoltre, la pagina che apre la stagione, la Terza Sinfonia op. 52 di Sibelius, inaugura a sua volta un progetto di esecuzione dell’integrale sinfonica del compositore finlandese che realizzeremo in tre anni». Altro appuntamento di novembre è per il 28 alla chiesa di San Francesco che vedrà come direttore della Camerata il maestro Filippo Maria Bressan (Enrico Viccardi all’organo). Saranno eseguiti l’”Andante festivo” di Sibelius, il concerto in sol minore per organo, archi e timpani di Poulenc e “Les Boréades, suite” di Rameau. Il 12 dicembre (al Politeama) è una serata dedicata a Brahms. Ci sarà Luigi Piovano in veste di direttore dell’orchestra e al violoncello e poi Grazia Raimondi al violino. Il 23 gennaio 2020 il Politeama ospita il primo appuntamento del nuovo anno. Toccherà al direttore musicale, Jonathan Webb, dirigere la Camerata (Ravel: Le Tombeau de Couperin, Respighi: Gli uccelli, Suite per orchestra e la Sinfonietta di Poulenc). Data da non perdere è quella del 27 febbraio al Politeama. Si tratta di una coproduzione con il Metastasio jazz e il direttore sarà Paolo Silvestri. Di Silvestri, massima autorità del jazz sinfonico in Italia, ci sarà la prima esecuzione assoluta di “Cuè de louà – Fuga di cuori e cervelli per grande orchestra”, e poi The river di Duke Ellington. Si passa al 19 marzo al Politeama con Mendelssohn, Sibelius e Beethoven. Dirige l’orchestra il maestro Webb. Il 2 aprile, sempre al Politeama, il direttore della serata sarà Hugo Ticciati (anche al violino). Il 7 maggio ecco il capolavoro di Gluck: “Orfeo e Euridice, azione teatrale per musica in tre atti di Ranieri de’ Calzabigi” (in forma di concerto). Direttore Jonathan Webb, Orfeo: Antonio Giovannini, Euridice: Rachael Birthisel, Amore: Sophie Gallagher, coro “Città di Prato” (maestro del coro Elia Orlando). —

Azelio Biagioni

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