Il Tirreno

Prato

l'antico gioco

Piazza del Mercato Nuovo s’infiamma con le prime due sfide della Palla Grossa

Vezio Trifoni
Il trionfo dei Verdi nell'edizione del 2018
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Il trionfo dei Verdi nell'edizione del 2018

Alle 18,30 la semifinale tra Rossi e Azzurri, alle 21 toccherà a Verdi e Gialli. Le due vincitrici accederanno alla finalissima del 14 settembre

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PRATO. Ad aprire l'Antico Gioco della Palla Grossa sarà la sfida tra Rossi contro Azzurri. La prima semifinale della Palla Grossa, che andrà in scena oggi, sabato 7, a partire dalle 18.30 nell’arena di piazza del Mercato nuovo, sarà un’occasione ghiotta per entrambi i rioni. Poi alle 21 toccherà al match tra Verdi e Gialli, quasi una finale. I Draghi di San Marco, campioni in carica della Palla Grossa, di cui hanno già vinto quattro edizioni (le ultime tre consecutivamente), scenderanno in campo contro i Leoni di Santo Stefano, sfidanti principali al titolo, forti di tre successi nelle precedenti edizioni della kermesse.

Una sfida ad alta quota fra i due rioni che da sempre sono considerati i più forti e che in campo hanno dato vita alle partite più belle ed equilibrate.Né gli Orsi, né le Aquile, infatti, pur difendendosi con onore nell’arena durante i precedenti tornei, sono mai riusciti ad ottenere il palio che quest'anno è stato disegnato da Nicoletta Coppini e rappresenta un calciante a petto nudo con a lato i quattro colori dei rioni della Palla Grossa.

Il rione delle Aquile Rosse di Santa Trinita comprende la parte sud-ovest della città. La chiesa di riferimento in centro storico è San Domenico. Le Aquile di Santa Trinita sono l’unico rione a non aver ancora vinto una partita. Il motto del rione, che campeggia sotto l’aquila rossa dello stemma, è “Honor respectum ducit”, mentre il campo di allenamento in sabbia è a Tavola, proprio di fianco al campo da calcio «Achilli». Il rione degli Azzurri di Santa Maria comprende la parte sud-est della città.

Gli Azzurri sono arrivati due volte in finale, nel 2013 e nel 2014, perdendo sempre. La chiesa di riferimento è quella di Santa Maria delle Carceri. Il motto del rione è “Nosci te ipsum”, mentre il campo di allenamento in sabbia ribattezzato "la tana degli Orsi", si trova a Mezzana. Questa volta almeno uno dei due quartieri sarà sicuro di potersi assicurare un posto nella finalissima in programma il 14 settembre, sempre in piazza del Mercato Nuovo. «Abbiamo fame e voglia di prenderci la prima vittoria sul campo. Siamo preparatissimi per questa prima sfida della Palla Grossa 2019 - incita i suoi il presidente del rione, Lucky Di Filippo - Abbiamo molti debuttanti, ragazzi giovani che ci aiutano a tenere viva l’anima di questo rione. Non abbiamo mai vinto sul campo, solamente a tavolino, e aspettiamo di poter festeggiare nell’arena. Per questo non abbiamo lasciato nulla al caso».

Dall'altra parte ci sono un pò di defezioni: «Gli Azzurri onoreranno al massimo l’antico torneo della Palla Grossa - spiega il presidente degli Orsi di Santa Maria, Luca Tocchio out per un menisco malandato - Ci siamo allenati duramente come ogni anno. Abbiamo avuto molte defezioni importanti per infortuni e per un normale ricambio generazionale. Alcuni pilastri storici del rione sono venuti a mancare e non abbiamo avuto grande affluenza e grandi numeri fra le nuove adesioni. Ma questo non vuol dire che partiremo già sconfitti. Di grinta i ragazzi ne hanno da vendere».

«Siamo campioni in carica e difenderemo il titolo con le unghie e con i denti, ma guai a partire già vincitori: in questo gioco non c’è mai niente di scontato- spiega Rino De Angelis, vicepresidente dei Draghi Verdi di San Marco - E’ difficile fare pronostici, perché ogni partita può cambiare in un attimo e anche i rapporti di forza in campo non sono immutabili nel tempo».Dall'altra parte coloro che hanno dominato per tre anni consecutivi l'arena ma adesso la loro forza sarà l'orgoglio.

«Inutile nascondersi. Purtroppo quest’anno siamo in grande difficoltà, anche numerica, ma affronteremo comunque a testa alta la semifinale vendendo cara la pelle dentro l’arena. In campo metteremo cuore e orgoglio. Purtroppo abbiamo avuto negli ultimi giorni una serie di infortuni davvero importanti, che hanno tolto dalla rosa giocatori di spessore. E poi ci sono state delle defezioni rilevanti per altri motivi» mette in luce Orru. Esito incerto, dunque, per questa seconda semifinale che chiuderà la giornata di debutto dell’antico torneo, in attesa della finalissima fra le due squadre uscite vincitrici dalle semifinali, in programma il 14 settembre. I biglietti per le partite sono disponibili online o nella postazione de La Platea in piazza del Comune, dalle 18 alle 24.

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