Il Tirreno

Prato

estorsione

Estorce denaro per mesi all'amico lamentando difficoltà economiche

I carabinieri della Tenenza di Montemurlo (foto d'archivio)
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I carabinieri della Tenenza di Montemurlo (foto d'archivio)

L'uomo, 43 anni residente a Carmignano, è stato arrestato dopo aver preteso prestiti a un pratese 49enne ed essere poi passato alle minacce quando la vittima ha capito di essere truffato

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PRATO. Si fa prestare denaro da una vittima predestinata, iniziando a frequentarla con presunte amicizie in Comune, e poi inizia a chiedergli denaro con scuse inventate e fantasiose: debiti, malattie fino a fargli credere che a causa dei prestiti ingenti si sarebbe trovato in difficoltà col fisco, tanto da aver bisogno di ulteriori 5.000 euro (in aggiunta ai 10.000 già ottenuti) per pagare le tasse. Quest'ultima scusa ha però fatto scattare qualche dubbio nella vittima, un pratese di 49 anni, che si è rivolto alla propria banca ed ha capito di essere stato sistematicamente truffato, negando ulteriori presti.

E qui sono iniziate le minacce che hanno portato, alla fine, alla denuncia e all'arresto dell'uomo, un 43enne di origine calabrese residente a Carmignano, condotto in porto dai carabinieri della Tenenza di Montemurlo. Oltre alla truffa, gli viene contestato l'ancor più grave reato di estorsione. i carabinieri. In questi giorni dare denaro alla vittima Ieri i Carabinieri della Tenenza di Montemurlo hanno eseguito l’arresto in flagranza di un 43enne di origini calabresi ma da tempo residente a Carmignano. Da quanto riferito ai militari, la situazione andava avanti dallo scorso gennaio.

La vicenda è nata quando l’arrestato, che aveva cominciato a frequentare la vittima presentatagli da amicizie in comune, ha inquadrato il pratese iniziando ad inventare difficoltà economiche attraverso le quali lo ha indotto a farsi elargire cospicui prestiti, fino all’ammontare di 10.000 euro. Parte in denaro contante, ma anche mediante bonifici bancari a cui giustificazione l'uomo ha suggerito causali improbabili. Il limite è stato superato quando l'estortore ha tentato  di far  credere al 49enne che proprio per colpa di quei prestiti si sarebbe trovato in difficoltà con il fisco, perché la vittima non li avrebbe inseriti nella sua ultima dichiarazione dei redditi.

L'uomo ha tentato quindi di far credere alla vittima che per colpa sua aveva bisogno di ulteriori 5.000 euro  per sanare il suo dovuto con lo Stato. A questo punto il pratese si è informato in banca, si è reso conto del raggiro ed ha negato il denaro all'amico. La vicenda che era nata come una truffa, si è evoluta. Il truffatore è diventato estorsore ed attraverso ripetute e gravi minacce, ha  preteso la corresponsione del denaro. Sono iniziate così telefonate minatorie, messaggi e  ricatti che hanno di solito un grande effetto intimidatorio nella persona offesa. Il 49enne si è rivolto ai carabinieri per  denunciare i fatti.

Sono così partite le indagini dei militari della Tenenza e del Nucleo operativo radiomobile di Prato, che oltre ad accertare pienamente quanto denunciato, hanno appurato l'inquietante  quadro intimidatorio nel quale l’estorsore è arrivato anche a  minacciare l’intervento di complici calabresi in arrivo ina Toscana per mettere in atto i propositi intimidatori.

L’epilogo della vicenda si è consumato giovedì 6 nella filiale pratese di un istituto bancario dove l’estorsore aveva dato appuntamento alla vittima affinché prelevasse, per poi consegnargli, la somma di denaro richiesta, poi lievitata a 6.000 euro. I militari della Tenenza, che hanno accertato nella flagranza il pagamento estorsivo, hanno così arrestato l’uomo liberando la vittima dal suo incubo. Gli inquirenti stanno indagando ancora alla ricerca di eventuali complici.

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