Sicurezza
Le 120 candeline della Pubblica Assistenza
Iniziati i festeggiamenti che culmineranno con la cena al Castello e la presentazione di un libro sulla storia dell’associazione
PRATO. Una torta, un buffet-aperitivo e un brindisi con i volontari, con il sindaco, Matteo Biffoni e la dirigenza della Pubblica Assistenza. I festeggiamenti per i 120 anni de” L’Avvenire” sono iniziati domenica sera, 1 settembre, per ricordare la prima adunanza pubblica che si tenne nel 1899 in un edificio di piazza del Duomo con un centinaio di presenti. Da allora di strada ne è stata fatta molta e spesso in salita. Molti i giovani militi presenti a questa primo evento, seppur vissuto in modo riservato. Durante il mese di settembre non mancheranno le occasioni di altri eventi di prim'ordine, come la cena, autorizzazioni del Comune già pronte, che verrà fatta all’interno del Castello dell’Imperatore con un catering e alla quale saranno presenti le istituzioni pratesi e il presidente regionale dell’Anpas, Dimitri Bettini.
Cena non solo ad inviti ma aperta ad ogni cittadino che voglia partecipare, previa iscrizione nella sede di via San Jacopo. Altra occasione di festeggiamento, sarà quella della presentazione del libro scritto e curato da Annalisa Marchi, ex sindaco di Vaiano nonché socia della Pubblica Assistenza e oggi presidente del Cdse, e da Alessandro Formichella, collaboratore del nostro giornale. Nel libro, che presenta documenti e fotografie inedite, si ritorna a scrivere la storia dell’associazione pratese dal primo Novecento fino ai giorni nostri, nel cercare di rimodellare la vita dell’associazione fra documenti e memorialistica. Un lavoro che ha portato ad un testo di circa duecentocinquanta pagine, ricco di immagini e fotografie.
Il Settembre pratese, tradizionalmente dedicato ai festeggiamenti del fine estate a partire dall’ostensione della Sacra Cintola Mariana, vedrà questa volta anche quelli della Pubblica Assistenza L’Avvenire. Un’associazione laica che giunge a spegnere queste sue prime 120 candeline con undicimila associati e mille e duecento volontari suddivisi fra Prato e i comuni della Provincia.
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