Toscana
Il Tribunale dei minori toglie la figlia stuprata ai “genitori orchi”
I giudici hanno confermato la decisione contenuta nella sentenza che ha condannato il padre e la madre
PRATO. Il Tribunale dei minori di Firenze ha disposto la decadenza dalla potestà genitoriale per i due coniugi pachistani che a giugno sono stati condannati per violenza sessuale nei confronti della figlia, che all’epoca aveva appena 14 anni.
Il padre l’ha stuprata ripetutamente, ha stabilito il Tribunale di Prato, mentre la madre lo ha coperto. Per questo il padre è stato condannato a 12 anni di reclusione e la madre a 7. Nella sentenza di primo grado il Tribunale aveva già disposto la decadenza dalla potestà genitoriale, ma era attesa la decisione del Tribunale dei minori di Firenze, al quale la Procura aveva trasmesso gli atti. La decisione è arrivata in questi giorni e ha confermato quanto disposto dal Tribunale di Prato.
La ragazzina, che sta per compiere 16 anni, rimarrà dunque in una struttura protetta fino a quando diventerà maggiorenne e poi potrà decidere autonomamente che cosa fare della propria vita, ma non rischia di ricadere nelle grinfie di genitori che non la meritano, nel caso dovessero uscire dal carcere.
La vicenda emerse nel luglio del 2017, quando la ragazzina tentò il suicidio buttandosi dalla finestra della propria abitazione per sfuggire alle attenzioni morbose del padre. Da qualche tempo gli insegnanti la tenevano d’occhio a scuola per alcuni suoi comportamenti che facevano pensare a un profondo malessere. E una sera, dopo aver chiesto aiuto inutilmente alla madre, si buttò dalla finestra riportando gravi ferite alle gambe. Da quel giorno è stata sistemata in una struttura protetta per impedire che i genitori potessero condizionarla e lì rimarrà almeno per altri due anni.
In famiglia, secondo quanto emerso durante il processo celebrato a porte chiuse, non aveva nessun alleato. La dimostrazione è arrivata nell’ultima udienza del dibattimento, quando il fratello maggiore è stato accompagnato coattivamente dai carabinieri (non essendosi mai presentato a testimoniare) e ha detto di non essersi accorto di quello che succedeva in casa.
La sua deposizione è stata trasmessa alla Procura che valuterà l’ipotesi della falsa testimonianza. —
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