Il dolore
Donne maltrattate, impennata di denunce
prato. Da quando è entrato in vigore il cosiddetto “codice rosso”, la modifica normativa che ha inasprito le procedure giudiziarie nei casi di atti persecutori o maltrattamenti in famiglia, e ha reso più severe le pene, c’è stata un’impennata di denunce depositate in Procura per questo tipo di reati.
Lo conferma il procuratore capo Giuseppe Nicolosi, che parla di una media di tre o quattro denunce al giorno che piovono sui tavoli dei magistrati.
È un fenomeno in parte imprevisto e di cui bisognerà valutare le conseguenze sul lavoro della Procura e successivamente del Tribunale.
Si tratta nella stragrande maggioranza dei casi di denunce presentate da donne che raccontano di essere state maltrattate dal marito o dal compagno, oppure perseguitate dall’ex marito o dall’ex fidanzato, ma ci sono anche pochissimi casi nei quali sono uomini a denunciare presunti maltrattamenti o atti persecutori da parte delle donne.
Le nuove norme prevedono che la parte lesa debba essere sentita dalla polizia giudiziaria entro tre giorni. Il termine scatta dal momento in cui la denuncia viene iscritta nel registro delle notizie di reato. In passato potevano passare anche settimane prima che la denuncia venisse iscritta nel registro, ma ora i tempi si sono notevolmente accorciati e la polizia giudiziaria è costretta a fare gli straordinari, anche se il termine non è perentorio.
Di sicuro il “codice rosso” sta facendo emergere un fenomeno che, nonostante se ne parli quotidianamente sui giornali, era ancora in parte sommerso. E presto nelle aule dei Tribunali si moltiplicheranno i processi per stalking e maltrattamenti. —
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