Gioco
Una passeggiata didattica per rievocare il Sacco di Prato
Il 29 agosto del 1512 le truppe spagnole misero in ginocchio la città uccidendo seimila persone. Il percorso toccherà alcuni luoghi simbolo di quel massacro
PRATO. Era il 29 agosto del 1512 quando per la città iniziarono i 21 giorni più terribili della storia. Le truppe spagnole, quel giorno e fino al 19 settembre, invasero Prato e la misero in ginocchio uccidendo seimila persone su una popolazione di ottomila abitanti. È quello che viene chiamato il “Sacco di Prato”, che a distanza di tutti questi anni viene ricordato. Perché la storia non va mai dimenticata. Giunge alla quinta edizione ‘Prato nel Sacco’ che vuole proprio ricordare ai pratesi quanto avvenne nel 1512 in città. L’associazione “Historiaedita” organizza l’appuntamento insieme all’associazione “Viaggi & scoperte” e alla Fondazione Casa Pia de’ Ceppi in collaborazione con il Comune. E nella ricorrenza del primo giorno del ‘Sacco’ (il 29 agosto) si terrà una passeggiata didattica in alcuni dei luoghi simbolo di quel massacro. «Questa è la quinta edizione dell’iniziativa – sottolinea l’assessore alla cultura Simone Mangani – Un appuntamento che vuol far ricordare quanto visse Prato 507 anni fa». La data da segnarsi in agenda è giovedì 29 agosto con ritrovo alle 17,30 a Palazzo Datini. «Dove – spiega Walter Bernardi presidente della Fondazione Casa Pia dei Ceppi – si accamparono le truppe spagnole». I partecipanti (ingresso libero e senza necessità di prenotazione) visiteranno quindi Palazzo Datini, poi sarà la volta del monastero di San Vincenzo. «Per questa edizione – spiega Davide Finizio presidente di ‘Viaggi & scoperte’ – il taglio dato all’iniziativa è più religioso. Oltre al monastero di San Vincenzo, infatti, ci sarà la visita pure al chiostro di San Domenico». . Finizio, che è pure consigliere nazionale del Centro turistico giovanile e segretario del tempio buddista di Prato, racconta come proprio il 29 agosto arriverà in città un gruppo da Salerno che in mattinata visiterà il tempio buddista in piazza del Mercato nuovo, poi verrà accompagnato alla scoperta delle bellezze cittadine e nel pomeriggio parteciperà alla passeggiata didattica di ‘Prato nel Sacco’. Lo storico Piero Riccomini sarà uno degli oratori della giornata e tiene a precisare come lo scorso anno l’iniziativa abbia coinvolto oltre 200 persone. Nicola Di Filippo presidente dell’associazione “Historiaedita” parla di come i partecipanti visiteranno una parte del monastero di San Vincenzo, potendo rendere omaggio a Santa Caterina ed alla Madonna dei papalini (ricordata per il miracolo da Lei compiuto durante il Sacco). «Quindi – aggiunge – andremo nel chiostro di San Domenico che fu un luogo di predicazione di fra Girolamo Savonarola».
La giornata terminerà sul greto del Bisenzio sotto il bastione delle Forche. Il 19 settembre alle 21 ci sarà un approfondimento storico sui personaggi del Sacco. Il ritrovo è all’epigrafe commemorativa alla breccia del Serraglio in via Strozzi. —
Azelio Biagioli
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