Gioco
Che caos per i sacchi di Pvc da smaltire
Prato, il gestore del cinema Eden ha affidato ad Alia la rimozione dei rifiuti speciali, ma il conto da pagare è in arrivo
PRATO. Telefona oggi, telefona domani e alla fine il rifiuto s’accumula. E s’accumula fuori dall’uscita di sicurezza perché siamo al cinema e, nel frattempo, “the show must go on”. Cinquanta sacchi di pavimento in materiale Pvc che ieri mattina aspettavano di essere ritirati e smaltiti. Da una parte del filo c’era il gestore Alia e, dall’altra parte, il patron del cinema Eden Eros Ossani. È lo stesso che ha appena concluso i lavori di riqualificazione della multisala di via Cairoli, riaprendo mercoledì scorso con la proiezione del film “Il Re Leone”. Da quando sono iniziati i lavori (fine luglio), Ossani non conta il numero delle telefonate fatte ad Alia per chiedere che venissero ritirati gli scarti della pavimentazione, quella che ha sostituito in due sale insieme alle poltroncine.. «E pensare che pago una bolletta salata, quasi tremila euro all’anno di Tari per produrre un sacchetto di immondizia alla settimana». Ieri mattina Ossani aveva il dente avvelenato per essere stato rimandato da Alia a una ditta specializzata che, a quanto pare, gli avrebbe chiesto circa 700 euro per il ritiro degli scarti di Pvc, per legge equiparati a rifiuti speciali. «Mi sono fatto avanti per portare il materiale nello stabilimento di via Paronese: mi è stato risposto che in questi casi deve provvedere la ditta che ha eseguito i lavori – racconta l’imprenditore – Peccato che i lavori di sostituzione della vecchia moquette li abbia fatti io, insieme a mio figlio Brando».
Il risultato è che Ossani doveva disfarsi del Pvc senza sapere come fare. O meglio, un modo (l’unico) ci sarebbe stato: pagando. E giù i contatti con il Comune e l’assessore alla Cultura Simone Mangani. Poi, la telefonata risolutiva grazie alla mediazione dell’assessora alla Città curata Cristina Sanzò: Alia passerà stamattina a ritirare gli scarti dell’Eden. Il fatto è che dal gennaio 2017 tutti i rifiuti speciali (fra questi anche il Pvc), al pari degli scarti tessili, devono essere deassimilati. Tradotto: Alia non li può trattare, occorre una ditta specializzata (una di queste è la partecipata Programma Ambiente) e il privato in questo caso deve frugarsi in tasca.
«C’è stato un problema di comunicazione. Come Comune ci siamo attivati subito per risolvere il disagio di chi porta avanti un’attività al pubblico e ha urgente bisogno di liberarsi dai rifiuti – spiega Sanzò – Eccezionalmente, nelle prossime ore Alia passerà a ritirare gli scarti del signor Ossani che verranno trattati come rifiuti speciali lunedì prossimo dalla società Programma Ambiente, appena riapriranno gli uffici di quest’ultima. Di certo lo smaltimento non può essere a costo zero per il privato». Il braccio di ferro sembra essersi comunque risolto nel giro di poche ore.
«Fortunatamente Alia mi è venuta incontro – ammette Ossani – Rimane il fatto che ho investito 80mila euro per rifare il cinema a beneficio dell’offerta culturale nel centro storico, che pago di Tari quasi tremila euro all’anno e dovrei spendere altri soldi per risolvere il problema dei rifiuti».
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