Toscana
In coda all’isola ecologica per consegnare i rifiuti
Una cittadina: «Ci sono voluti trenta minuti per conferire i materiali Non c’è da stupirsi se c’è chi preferisce abbandonare materassi e tv per strada»
PRATO. L’abbandono dei rifiuti per strada è sotto all’occhio di tutti. L’inciviltà e il menefreghismo sono all’ordine del giorno. L’idea di sbarazzarsi di qualsiasi oggetto da riciclare senza scomodarsi di portarli in un’isola ecologica attira molte persone ma ovviamente è un comportamento deprecabile e da sanzionare anche con multe.
Ma c’è anche chi, come la signora Adriana Vignali, lunedì scorso ha cercato di seguire le indicazioni civiche per lo smaltimento di rifiuti da riciclare. « La segnalazione che faccio - osserva Vignali - ha lo scopo di “sensibilizzare” Alia al fine di favorire la consegna dei materiali da riciclare da parte dei cittadini all’isola ecologica di via Paronese. Lo scorso lunedì mattina mi sono recata all’isola ecologica (se non vado errata in tutta Prato ne abbiamo una sola!) c’era una lunga coda e me sono andata, martedì scorso sono tornata e ho trovato la stessa situazione ed ho atteso il mio turno sotto al sole».
«Ci sono voluti circa trenta minuti - prosegue la signora Vignali - per conferire i materiali, come me, molte altre persone pensano che sia meglio aspettare in coda piuttosto che abbandonare per strada i rifiuti . Però forse sarebbe meglio non approfittare della “sensibilità” delle persone. Si ha la sensazione spiacevole di fare un’azione inutile! E invece, a mio avviso, dovrebbe essere un grande vantaggio economico per l’Alia il fatto che siano i cittadini stessi a provvedere alla consegna presso l’isola ecologica».
«Migliorare il servizio magari con l’apertura di un’altra isola? - continua Vignali - Non spetta a me suggerire soluzioni, dico solo che non ci dobbiamo meravigliare del fatto che le persone lasciano materassi, tv, sedie, ecc per strada». —
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