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Poliziotto spara un colpo di pistola in aria per bloccare un marocchino dopo la lite
Prato, giovane ferito seriamente a una mano durante una zuffa in via Santa Trinita: i carabinieri arrestano due nordafricani
PRATO. È stata una notte particolarmente agitata quella tra sabato 17 e domenica 18 nel centro storico di Prato. Una notte che si è conclusa con l’arresto di due marocchini e la denuncia di una giovane italiana, protagonisti di una furibonda lite con un gruppo di altri giovani. Uno di questi è stato ferito seriamente a una mano con un coccio di bottiglia e un poliziotto è stato costretto a esplodere un colpo di pistola in aria a scopo intimidatorio per difendersi dall’aggressione di uno dei due marocchini, che lo minacciava con una spranga di ferro.. Tutto è iniziato poco dopo le 2 a Porta Santa Trinita, dove i due gruppi si sono incrociati ed è nata una lite. Polizia e carabinieri, nonostante abbiano poi raccolto alcune testimonianze, non hanno capito esattamente i motivi della lite. Sta di fatto che dalle parole si è ben presto passati ai fatti e alle botte. La situazione è precipitata quando uno dei due marocchini ha rotto una bottiglia e con il coccio di vetro ha ferito seriamente a una mano un giovane italiano di 24 anni, che poi è stato soccorso da un’ambulanza, portato in ospedale e giudicato guaribile in 30 giorni.
Alla vista del sangue, spiegano i carabinieri, i due gruppi si sono separati e uno dei due marocchini ha rubato la bicicletta di uno degli italiani allontanandosi velocemente in direzione di via Pomeria.
Nel frattempo la furibonda lite era stata segnalata alle forze dell’ordine e una pattuglia dei carabinieri ha bloccato sul posto uno dei due marocchini e la giovane italiana che era con loro.
Una volante della polizia, invece, si è messa sulle tracce dell’altro marocchino, che è stato intercettato in via Valentini, nei pressi del Cartabianca Cafè, dove ha abbandonato la bicicletta e ha fronteggiato gli agenti, armato di una spranga di ferro. È stato a questo punto che uno dei poliziotti ha estratto la pistola e ha esploso un colpo in aria a scopo intimidatorio.
Il marocchino ha gettato la spranga e ha tentato di arrampicarsi sul tetto di uno stabile per sfuggire alla cattura, ma ha perso l’equilibrio, è caduto ed è stato bloccato dagli agenti non senza qualche difficoltà, perché ha continuato a opporre resistenza.
Tutti e tre i protagonisti della lite sono stati poi portati al Comando provinciale dei carabinieri, dove nel corso della notte è scattato l’arresto per i due marocchini, di 19 e 42 anni, per i reati di lesioni personali in concorso e furto (la bicicletta è stata recuperata e riconsegnata al proprietario). I due, di cui non sono stati resi noti i nomi, sono vecchie conoscenze delle forze dell’ordine ed entrambi, pur essendo senza permesso di soggiorno, hanno precedenti per reati contro la persona e contro il patrimonio. Hanno passato la notte nelle camere di sicurezza del Comando provinciale di via Picasso e stamattina compariranno davanti al giudice per la convalida del fermo e l’eventuale processo per direttissima.
La giovane italiana che era insieme ai due nordafricani è stata invece denunciata a piede libero perché avrebbe avuto una parte meno attiva nella lite. Anche lei è conosciuta dalle forze dell’ordine.
I carabinieri ritengono che i due marocchini fossero ubriachi quando hanno iniziato a litigare con il gruppo di italiani e questo forse spiegherebbe la lite poi sfociata nel ferimento del giovane.
Non è la prima volta che a tarda notte, ma anche di giorno, la zona di Porta Santa Trinita è teatro di liti o risse, spesso provocate dall’abuso di alcol che accende gli animi.
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