Il Tirreno

Prato

sicurezza in città

Calano i reati e le chiamate al 113 ma aumentano i furti in casa

Francesco Albonetti
Da destra il questore Cesareo, il sindaco Biffoni e l'assessora alla sicurezza Leone
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Da destra il questore Cesareo, il sindaco Biffoni e l'assessora alla sicurezza Leone

Nel raffronto fornito dalla Questura fra quest’anno e il 2018 pochi i segni “più”, fra cui maltrattamenti e violenze domestiche

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PRATO. Calano i reati nel loro complesso, le denunce e gli arresti. Ma aumentano leggermente quelli predatori (in particolare i furti in abitazione) e i reati cosiddetti “familiari”, che comprendono tutta le casistiche sui maltrattamenti, le violenze e lo stalking. Il quadro è stato fornito dal questore di Prato Alessio Cesareo in occasione di un incontro con sindaco Matteo Biffoni e con l’assessore alla sicurezza Flora Leone. L’incontro serviva per fare un primo punto sulle misure di ordine pubblico in vista degli appuntamenti del Settembre Pratese, in particolare i concerti e la Palla grossa che richiedono una certa attenzione sotto il profilo della sicurezza.

Torando ai dati, il questore Cesareo ha parlato di «un’estate tutto sommato tranquilla», in cui «a parte i reati predatori e quelli relativi alle convivenze difficili, reati che proprio durante l’estate raggiungono il loro picco, si registra una generale diminuzione dei reati e degli interventi». Più nel dettaglio, dal primo gennaio al primo luglio 2019 per quanto riguarda i controlli del territorio le chiamate al 113 sono passate dalle 34.734 del 2018 alle 33.650 di quest’anno, più di mille in meno. Gli arrestati sono stati 46 a fronte dei 72 del 2018, quasi la metà, i denunciati dieci in meno, 543 invece dei 553 del 2018. In forte calo anche le multe per il codice della strada: 149 nel 2018, solo 26 nel 2019.

I delitti in generale, sempre nei primi sei mesi dell’anno, sono passati dai 6.722 del 2018 ai 6.200 di quest’anno, circa 500 in meno. Spicca però il dato in controtendenza dei furti nelle abitazioni, anche se in questo caso i dati si limitano al periodo estivo - quello più “caldo” - di luglio. I furti denunciati sono stati 90, cinque in più dei 90 dello scorso anno.

Segnali positivi dal contrasto all’immigrazione clandestina: rispetto al 2018 gli accompagnamenti alla frontiera sono stati due in più (26 contro 24), ma sono stati molti più gli accompagnamento nei centri per il rimpatrio: 93 a fronte dei 56 del 2018. Gli ordini del questore a lasciare il territorio entro 7 giorni, sono passati da 131 a 201. Balzo in avanti anche per i servizi di ordine pubblico, 78 rispetto ai 64 del 2018. Il questore ammette che il 90% di questi servizi hanno riguardato le manifestazioni sindacali senza preavviso del Si Cobas.

Infine, si riscontra una generale dimunizione dei controlli, delle pattuglie e del personale impiegato. Il motivo, ha spiegato Cesareo, è legato soprattutto al fatto che, rispetto al 2018, sono stati impiegati molte meno volte i reparti che vengono da fuori Prato, in prevalenza Firenze e Bologna.

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