Gioco
«Per noi eri una guida e punto di riferimento»
PRATO. I volti giovani segnati dalla tristezza e dall’incredulità. Le pacche sulle spalle, i lunghi abbracci per cercare di sopportare meglio il dolore. Sono i tanti ragazzi venuti a dare l’ultimo saluto a Mirko, l’amico e compagno che hanno perso per sempre per un fatale scherzo del destino. I compagni di scuola del Buzzi, quelli di scampagnate in moto, gli amici di sempre. Diciotto, 19 anni al massimo, la sofferenza che si legge nei loro occhi stride con la giovinezza dei loro visi. Quella di chi dovrebbe vivere l’età della spensieratezza, soprattutto d'estate, e invece si è trovato all’improvviso a fare i conti con l’amarezza che a volte la vita può riservare. Fin dalle prime ore della mattina di ieri si sono radunati davanti a casa di Mirko, in viale Borgo Valsugana, e hanno accompagnato la bara del loro amico fino alla chiesa della Pietà con un corteo di moto e motorini, suonando il clacson e facendo rombare i motori. Allo stesso modo hanno salutato Mirko all’uscita della chiesa. Alcuni di loro erano con lui il giorno dell’incidente (anche se distanti dal punto dello schianto) ed hanno visto il cuore di Mirko smettere di battere per sempre. A decine, forse centinaia, si sono stretti intorno alla famiglia, fin dalle ore dopo la tragedia. «Mirko, sei sempre stato la nostra guida – hanno detto durante il funerale, tutti insieme, compatti sull'altare –. Ci insegnavi ad affrontare i problemi, come una mamma fa con i suoi cuccioli. Eri il nostro punto di riferimento e adesso siamo disorientati. Quel maledetto 4 agosto si è fermato tutto per te, come per tutti noi. Speriamo solo di rincontrarci un giorno e rivedere il tuo sorriso che è scritto nei nostri cuori». — F.P.
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