Il Tirreno

Prato

Il babbo: «Mantieni sempre il tuo sorriso, ti ricorderò così»

Fabrizia Prota
Il babbo: «Mantieni sempre il tuo sorriso, ti ricorderò così»

Il corteo di moto e scooter ha fatto rombare i motori all’uscita della bara Il fratello Lorenzo: «Grazie per tutto l’amore che mi hai dato. Mi mancherai»

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PRATO. Un corteo di moto e scooter che fanno rombare i motori, un applauso e poi il silenzio. È stata accolta così ieri mattina da una chiesa di Santa Maria della Pietà gremita, per l’ultimo saluto, la bara di Mirko Camuso, il ragazzo di 19 anni morto domenica scorsa (4 agosto) in seguito ad una terribile caduta dalla sua moto in via del Beccarello, nel Macrolotto due. In tanti, tantissimi, soprattutto giovani – gli amici che Mirko tanto amava – si sono stretti intorno alla famiglia del diciannovenne che ha perso la vita sull’asfalto di una città deserta una triste domenica d’estate. A mamma Lucia, a babbo Massimo e al fratellino Lorenzo. Distrutti dal dolore di una perdita assurda. «Vi siete trovati all’improvviso appesi ad una parete ripida da scalare – ha detto ai genitori di Mirko il parroco don Carlo Geraci, che ha celebrato le esequie –. Ci vorrà tanta forza. Mirko ci ha lasciati senza un perché – ha aggiunto –. Era un ragazzo che riceve un messaggio dagli amici, esce per divertirsi e invece si ritrova oggi qui. Era una persona che stava sbocciando, poco più di un bambino che stava diventando un giovane. A Prato perdiamo qualcosa di importante, perché il futuro è dei ragazzi come lui».

Il parroco ha rivolto poi una raccomandazione ai giovani presenti: «Attenti con le moto. Perché, come vi ha detto la mamma di Mirko, la vita è un soffio, basta una disattenzione».

Commovente il saluto del fratellino Lorenzo, di 11 anni, letto dal figlio di un’amica di famiglia, cresciuto con i fratelli Camuso: «Grazie per i momenti passati insieme a te, per le lotte e le litigate. Ti prometto che ti porterò sempre con me. Grazie per tutto l’amore che mi hai dato e per aver giocato con me a quel gioco che ti piaceva tanto e a cui vincevi sempre. Ciao, mi mancherai tanto».

«Mirko non era solo dei genitori, era di tutti noi – ha detto invece Marco Giannone, zio del diciannovenne –. Era cordiale, intelligente, calmo, premuroso e socievole. Riusciva a farsi apprezzare da tutti. Prendiamo ognuno un pezzo di lui e teniamolo nella nostra mente. Che i genitori si dedichino ora, insieme a tutti noi, al fratellino Lorenzo. È quello che chiede Mirko».

A trovare la forza di prendere la parola, dopo un momento di commozione, anche Miriam Giannone, cugina di Mirko: «Sei stato il cugino a cui ero più legata e con te ho passato momenti felici – ha detto –. La tua perdita improvvisa mi ha sconvolta, ma ti ricorderò sempre come il mio cuginetto più caro». Straziante il saluto di papà Massimo, che ha parlato a cuore aperto, senza discorso scritto: «Dio ti ha consegnato a me quando sei nato e ora ti ha tolto a me, alla mamma e a tuo fratello. Aiutaci a superare il dolore immenso che proviamo, come immenso è l’amore che ho per te. Ti amerò per tutta la vita. Ti ho lasciato che dormivi e poi ti ho rivisto sulla strada».

I genitori di Mirko quel maledetto 4 agosto sarebbero infatti usciti mentre il figlio riposava e poco dopo il ragazzo sarebbe uscito per l’ultima, fatale corsa con la sua nuova moto. «Mantieni sempre il sorriso che avevi – ha concluso il papà – io ti ricorderò così. Grazie Dio per avermelo dato».

«Mi diceva “Io con gli amici mi diverto, con loro sto bene” – ricorda di Mirko la mamma Lucia Vinci, il dolore nel volto e nell’incedere, stretta alla bara del figlio per tutte le esequie, con in mano un coniglietto di peluche che era del ragazzo –. Per me voleva dire tanto, a lui bastava essere con loro. Amava tanto anche il suo fratellino, lo aveva desiderato tanto. Glielo abbiamo dato e adesso lo ha lasciato».

Ed ha lasciato tutto Mirko: l’affetto dei suoi cari, i sogni, gli amici, le piccole grandi gioie e i dolori della vita. Quel futuro che a 19 anni dovrebbe essere ogni giorno un regalo da scartare. E che invece si è fermato sull’asfalto una triste domenica d’estate. La salma di Mirko sarà sepolta nel cimitero di Chiesanuova. —

Fabrizia Prota



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