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La tintoria ha scaricato nel torrente Migliana Denunciato il titolare
cantagallo.. È stato grazie alla segnalazione di un cittadino che la polizia provinciale e l’Arpat sono potuti intervenire tempestivamente sull’inquinamento del torrente Migliana, un affluente del fiume Bisenzio. L’episodio risale a più di un mese fa ma ne è stata data notizia ieri. Lo scorso 20 giugno le acque del torrente Migliana si sono improvvisamente colorate di un blu intenso in località Usella, nel comune di Cantagallo, attirando l’attenzione di alcuni passanti, che hanno provveduto ad avvertire subito le autorità. Il danno è stato circoscritto e poi sono iniziate le indagini per risalire alle cause dell’incidente.
Grazie alle verifiche sui campionamenti dell’acqua si è potuto infatti identificare il tipo di sostanza inquinante, dopodiché, in seguito agli accertamenti svolti dagli agenti della polizia provinciale si è risaliti all’autore dell’imbrattamento del torrente. Indagini non particolarmente complicate, visto che esiste una sola tintoria lungo il corso del torrente, un’azienda in regola coi permessi, che però ha sversato i liquidi nel torrente anziché sottoporli all’iter di smaltimento previsto dalla legge per tali sostanze, altamente inquinanti. Si tratta di una tintoria che fino al 2017 è stata di proprietà di imprenditori italiani e che dopo il fallimento è stata rilevata da un imprenditore cinese.
«Oltre a ringraziare il corpo di polizia provinciale e l’Arpat per questo nuovo intervento congiunto a tutela della salute pubblica – dichiara il presidente della Provincia Francesco Puggelli – vorrei anche pubblicamente esprimere la mia gratitudine verso quelle persone che, come in questo caso, ci segnalano prontamente eventuali anomalie. L’ambiente è la nostra casa, e ognuno di noi è chiamato a prendersene cura». Il titolare dell’azienda è stato denunciato alla Procura della Repubblica di Prato.
«Per il Comune di Cantagallo il rispetto delle regole e la tutela ambientale costituiscono priorità inderogabili su cui c’è una vigilanza quotidiana e un’attenzione massima - commenta Guglielmo Bongiorno, sindaco di Cantagallo - Lo sversamento di sostanze coloranti sul torrente Migliana da parte di un’impresa di Usella si è verificato il 20 giugno scorso, si tratta di un episodio grave ma assolutamente risolto. Abbiamo valutato con Arpat anche l’ipotesi di emissione di un’ordinanza di sospensione dell’attività che però non è stata necessaria”. L’azienda nell’autodenuncia ha comunicato all’amministrazione comunale che l’episodio è stato collegato all’errata manovra di movimentazione di prodotti chimici. —
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