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I reati sono in calo, ma fanno eccezione i furti in abitazione
Due semestri a confronto: il bilancio dei carabinieri Incrementate le pattuglie, a luglio boom di arresti e denunce
prato. È un bilancio positivo quello stilato dai carabinieri sui risultati ottenuti nel mese di luglio. Con un’eccezione: è aumentata la presenza sul territorio e sono calati quasi tutti i reati, ma sono in aumento (del 12%) i furti in abitazione.. Il bilancio è stato illustrato ieri dal tenente colonnello Riccardo Marchi, comandante del Reparto operativo, e dal maggiore Lorenzo Pecorella, comandante della Compagnia, che hanno sottolineato come già dal mese di gennaio siano aumentati i servizi esterni, che sono passati da una media di 16 al giorno a una media di 21. I frutti, stando alle analisi dei carabinieri, non si sono fatti attendere.
Nei primi sei mesi del 2019 i furti complessivi sono passati dai 2.956 del primo semestre 2018 a 2.607, con un calo del 12%. Nello specifico, gli scippi sono passati da 53 a 49 (-8%), i furti con destrezza da 335 a 185 (-45%), i furti nei negozi da 222 a 205 (-8%), i furti sulle auto in sosta da 599 a 508 (-15%), i furti di ciclomotori da 35 a 9 (-74%), i furti di moto da 23 a 10 (-57%), i furti di auto da 77 a 53 (-31%).
L’unica nota dolente, hanno spiegato i due ufficiali, sono i furti in abitazione, che sono passati dai 471 del primo semestre 2018 ai 527 del primo semestre 2019 con un aumento del 12%. In pratica ne vengono denunciati in media quasi tre al giorno.
I carabinieri non si illudono di poter risolvere il problema con la prevenzione e il controllo del territorio. Per questo fanno appello alla cittadinanza perché metta in atto «una consapevole attività di autoprotezione», che significa tenere occhi e orecchie ben aperte per cercare di rendere la vita il più difficile possibile ai ladri.
«Chi ha un sistema d’allarme collegato al telefono cellulare - ha ricordato il maggiore Pecorella - può chiedere di collegarlo alla centrale operativa del 112. C’è un modulo da riempire e così si salta un passaggio». Significa che in caso di intrusione l’allarme suona direttamente alla centrale dei carabinieri e l’intervento può essere più rapido ed efficiente. L’alternativa è una chiamata al cellulare del derubato, che magari non sempre viene materialmente raggiunto e comunque per allertare i carabinieri o la polizia impiega quei minuti che possono fare la differenza tra un arresto e un semplice sopralluogo di furto.
«Un altro sistema - ha detto il maggiore Pecorella - è chiedere ai vicini di dare un’occhiata alla propria abitazione quando non si è in casa. E quando si è in casa, di non esitare a segnalare rumori sospetti all’esterno. Facciamo anche un appello agli anziani: non vi vergognate a denunciare le truffe».
Il bilancio dei carabinieri è fatto anche di arresti e denunce. Sono stati 196 gli arresti compiuti dall’Arma dall’inizio dell’anno e ben 36 sono stati fatti a luglio, più di uno al giorno (oltre a 83 denunce sempre a luglio). Di questi, 11 hanno riguardato lo spaccio di droga, uno l’uso di atto falso, un altro maltrattamenti in famiglia, altri 11 in esecuzione di ordinanze di custodia, due per evasione e altri due per tentata estorsione.
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