Il Tirreno

Prato

via baracca 

Parte oggi il taglio degli alberi infestati dal tarlo asiatico

Azelio Biagioni

I costi di abbattimento e di ripiantumazione saranno sostenuti dal Comune di Prato che riceverà poi il 50% dell’importo dall’Unione Europea

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PRATO. Partirà oggi il taglio degli alberi nei giardini di via Baracca, colpiti dal tarlo asiatico. La notizia è stata resa nota durante la commissione consiliare 4 che si è riunita mercoledì su richiesta del consigliere Claudio Belgiorno (FdI) che ha voluto chiedere spiegazioni in merito alla cosa: «Ovviamente – sottolinea – senza mettere in discussione la pericolosità del tarlo». Alla commissione, presieduta da Maurizio Calussi, erano presenti l’assessore Cristina Sanzò, Paolo Marseglia ispettore fito-sanitario della Regione, l’agronomo Marco Mascelli, Marco Mucini responsabile Consiag Servizi e Chiara Bruschi responsabile del verde pubblico del Comune. L’assessore Sanzò ha precisato che l’abbattimento degli alberi è una decisione della Regione alla quale il Comune deve ottemperare entro un mese dal ricevimento della prescrizione, quindi entro il 16 agosto. Paolo Marseglia spiega come il tarlo in questione sia di origine asiatica che si è diffuso pure in Europa, in Toscana è comparso nel 2014 a Galciana e dopo 4 anni è stato dichiarato chiuso dall’Unione europea, mentre uno è in atto nella zona di Pistoia. «È un insetto innocuo per le persone ma dannoso per le piante vive – dice Marseglia – Alla Regione è giunta la segnalazione di un cittadino e prontamente mi sono recato sul posto per verificare la cosa che è risultata fondata. La cosa importante è la tempestività. Andranno abbattute anche le piante nel raggio di 100 metri dalla zona dei giardini di via Baracca, cosa prevista dalla normativa a scopo precauzionale». Le piante infestate nei giardini di via Baracca sono 21, le altre sensibili nel raggio di 100 metri sono 19. Tutte andranno tagliate. Poi seguirà un periodo di controlli di 4 anni. Gli alberi dovranno essere tagliati e triturati sul posto: «Poi – spiega Marco Mucini di Consiag servizi – provvederemo a devitalizzare ogni pianta e ingabbiare le radici attraverso delle reti». I costi di abbattimento e quelli di ripiantumazione (in autunno) saranno sostenuti dal Comune, che riceverà poi il 50% dell’importo dalla Ue. Sempre in tema di verde, in commissione è stato fatto presente come diverse piante in giro per la città siano secche. Si tratta di quelle messe dalla Regione, per quanto riguarda invece gli alberi piantati dal Comune questi vengono annaffiati con regolarità e le piante morte sono al di sotto del 5%. «La Regione – dicono dal Comune – aveva un contratto con una ditta che doveva provvedere a piantare gli alberi e annaffiarli, ma la ditta non ha provveduto a dare loro l’acqua. Della cosa abbiamo informato la Regione e a ottobre l’ente fiorentino provvederà a sostituire le piante secche con nuovi arbusti».

Azelio Biagioni

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