Proteste
Arrestato, continua a spacciare da casa e finisce in carcere
Un cinese di 44 anni aveva troppa fretta di essere accompagnato alla Dogaia. I carabinieri hanno perquisito l'abitazione e hanno trovato 102 grammi di shaboo, la droga che deforma i tratti somatici
PRATO. Aveva troppa fretta di essere portato in carcere il cinese di 44 anni che i carabinieri sono andati a trovare nel pomeriggio di martedì 30 luglio per notificargli un'ordinanza di custodia. Una fretta sospetta, che ha convinto i militari a dare un'attenta occhiata all'appartamento di via Carlo Livi dove l'orientale era agli arresti domiciliari. E così, nel corso della perquisizione, sono stati trovati 102 grammi di shaboo, una droga della famiglia delle metanfetamine che è da sempre in voga nella comunità orientale e ha effetti molto più forti e duraturi della cocaina. Tanto forti che sono in grado di modificare i tratti del volto di chi ne fa uso.
I carabinieri, come detto, sono andati a notificare al cinese un'ordinanza di custodia in carcere che costituiva un aggravamento della precedente misura degli arresti domiciliari. Il quarantaquattrenne, infatti era già stato arrestato per spaccio di droga, ma c'era il sospetto che non avesse smesso e continuasse a gestire i suoi traffici da casa. Un sospetto confermato dall'esito della perquisizione, che ha fruttato allo spacciatore un'altra denuncia e la prospettiva di rimanere in carcere per un bel po' di tempo.
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