Sicurezza
Offese su Facebook Arrivano le prime querele di Biffoni
Anche Gabriele Alberti ha depositato due denunce, in un caso contro una persona molto vicina alla politica di cui non si conosce il nome
prato. Lo avevano promesso e lo hanno fatto. In Procura sono arrivate le prime sei querele contro gli “haters”, persone che nel corso della campagna elettorale hanno pesantemente offeso su Facebook e in un caso minacciato il sindaco Matteo Biffoni e il consigliere comunale del Pd Gabriele Alberti, nel frattempo diventato presidente del consiglio comunale. Le querele sono state depositate dall’avvocato Giuseppe Nicolosi. Altre potrebbero arrivare dall’avvocato Nicola Maneschi per conto della federazione provinciale del Pd e anche il consigliere Marco Wong ci starebbe pensando.
Le querele del sindaco sono quattro ma riguardano tre persone fisiche, perché in un caso, oltre alla diffamazione, come detto, si parla di pesanti minacce al sindaco e ai suoi familiari. Due le querele presentate da Gabriele Alberti e almeno una di queste riguarderebbe una persona molto vicina alla politica. Sulla sua identità c’è ancora il più stretto riserbo, che probabilmente non durerà molto, perché presto i destinatari riceveranno notizie dalla Procura.
Qualcuno, temendo di finire nella lista, ha cancellato i post più pesanti. Altri hanno incaricato amici di chiamare l’avvocato Nicolosi per capire se c’erano anche loro tra i destinatari delle querele. Insomma, la controffensiva del sindaco e del Pd sta creando un certo allarme. «Vogliamo capire fino a che punto ci si può spingere quando si usa Facebook» spiega l’avvocato Nicolosi. Sarà la Procura a valutarlo, dopo aver acquisito gli screenshot raccolti nel corso delle settimane da Biffoni e da Alberti. Per ora si procede solo sul piano penale, con la riserva di rivalersi in sede civile (vale a dire con le richieste di risarcimento) solo all’esito del penale. — P.N.
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