Riaperto l'ex ponte Manetti. Un'attesa durata 75 anni
Prato, Già da venerdì 26 è transitabile a piedi ed in bicicletta. Collegate le sponde fra le Cascine di Tavola e il Parco del Bargo a Poggio a Caiano
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PRATO. Da venerdì 26 alle 10,30, con la firma ufficiale della fine dei lavori del direttore al cantiere, il nuovo ponte ricostruito su quello che fu l'ex Manetti (realizzato nel 1833), torna a vivere. Una data da segnare. Adesso il nuovo ponte è ufficialmente transitabile, pedonalizzato e con passaggio bici. L’inaugurazione ufficiale avverrà il prossimo 21 settembre, fine della stagione estiva, alla presenza del Presidente della Regione Enrico Rossi, ma intanto la nuova struttura è transitabile in tutto e per tutto. Le due sponde del torrente Ombrone, fra le Cascine di Tavola e il Parco del Bargo su Poggio a Caiano, si ricollegano così dopo 75 anni, dal 1944 quando il ponte, già in decadenza, fu minato dalle truppe tedesche in ritirata. Ponte sospeso al tempo con tiranti e stralli in ferro dell’ingegnere Manetti, oggi la nuova struttura è in acciaio e legno, sempre ad arcata unica sospesa, mantenendo i due archi giganti alle entrate .
Ci sono voluti 75 anni per rimettere in vita l'ex ponte Leopoldo II, con una nuova progettazione sempre ad arcata unica del pool di ingegneri e architetti composto da Giorgio Pasquini, Guido Lenzi, Andrea Bellini e Alessandro Busca, vincitori nel 2011 del concorso che fu bandito dalla Provincia di Prato, Comune di Poggio a Caiano e Comune di Prato.
Francesco Puggelli, sindaco di Poggio e presidente della provincia, non si è fatto sfuggire l’emozione “ avevamo detto un anno fa al momento della posa dell’arcata che entro questa estate avremmo aperto il nuovo ponte, ed eccoci siamo qui, dopo aver aggiunto l’illuminazione notturna senza ulteriori costi da quanto finanziato”. Presente anche l’assessore del Comune di Prato, Cristina Sanzò: “Un'opera bella e importante. Il ponte da oggi è transitabile e ricollega le Cascine di Tavola con il parco di Poggio a Caiano, e soprattutto evidenzia come l’unione fra le amministrazioni di Poggio, Prato e Provincia sia un percorso salutare e da valorizzare anche in futuro”.
Insomma, l’ex Ponte Manetti è tornato a nuova vita. Mancano ancora gli ultimi dettagli , come la messa in opera delle siepi e di un particolare asfalto ecocompatibile per la pista ciclabile, cose che potranno esser fatte solo quando diminuirà la temperatura di questo periodo e il solleone estivo. Se ne riparla a settembre. Ma intanto, la nuova struttura del ponte è in tutto e per tutto agibile e già questo fine settimana, per gli amanti della camminata e della bici, potrà essere il primo della nuova stagione dell'ex ponte Leopoldo II.
"E' stato un percorso amministrativo non sempre semplice - ha commentato Francesco Puggelli - ma ci siamo riusciti. Il nuovo ponte è realizzato, tolti gli ultimi dettagli è transitabile e apre una nuova stagione sull'aspetto naturalistico di questa parte di Poggio a Caiano e di Prato". Sul versante dell'oasi apistica Le Buche, l'imponente castagno selvatico vicino all'ingresso del nuovo ponte è stato messo in sicurezza con la realizzazione anche di un'ampia area relax e seduta all'ombra delle sue frasche.
L'idea di rifare l'ex ponte Manetti, secondo nuove tecnologie e con una architettura moderna, venne fuori nel 2008 dall'amministrazione comunale di Poggio a Caiano. Di li partì il percorso per la ricerca dei finanziamenti con i quali giungere a fare un bando-concorso con la partecipazione degli Enti coinvolti, comune di Poggio, comune di Prato e Provincia di Prato. Nel 2011 il bando concorso vide vittorioso il progetto di un gruppo di architetti e ingegneri uniti in una società temporanea. Di lì a poco qualcosa si inceppò, a causa del blocco dei finanziamenti sulle opere pubbliche. Poi una raccolta di firme on line, via web, rivolta all'allora Presidente della provincia, nonché sindaco di Prato, Matteo Biffoni rimise in moto le cose e si giunse ad uno sblocco dei finanziamenti già impegnati. Fra il 2016 e il 2017, avvenne l'esproprio dei terreni, partirono nuovi bandi di appalto e si ebbe inizio dei lavori. Venerdì mattina il cantiere è stato chiuso; lavori finiti. La nuova struttura che collega le Cascine di Tavola al parco del Bargo di Poggio a Caiano ha avuto un costo complessivo di circa 820mila euro, un ribasso d'asta di 200mila euro ha permesso di realizzare anche l'illuminazione in notturna. Il ponte, sorretto da un sistema di stralli metallici, ha una lunghezza complessiva di 60 metri e si compone di tre parti, di cui una campata centrale di 24 metri.
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