Il Tirreno

Prato

Giallo sul mancato pagamento del prestito per il Lippi a Boston

di Maria Lardara
"L'annunciazione" di Filippo Lippi
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"L'annunciazione" di Filippo Lippi

Il Comune di Prato si attendeva 5mila euro ed ora ha chiesto il recupero coattivo. Il direttore della società MetaMorfosi: «Tutto già saldato l’8 maggio 2018»

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pRATO. Nel 2017 l’ammirarono 260mila persone. Prima al Museum of Muscarelle di Williamsburg (Virginia), poi al Museum of Fine arts di Boston per rientrare infine al Museo di Palazzo Pretorio. Ma ogni prestito di opera d’arte che si rispetti ha un costo e il Comune ritiene di non averlo incassato dall’associazione culturale MetaMorfosi di Roma per aver prestato il dipinto “Annunciazione con San Giuliano”. Suggestiva opera che fa parte della collezione permanente e che è possibile ammirare nel grande salone del primo piano del museo. Due anni fa la tavola composta nel 1460 volò negli Stati Uniti per una prestigiosa mostra, intitolata “Botticelli in crisis. Florentine painting between the Medici and Savonarola”: per il prestito di quella tavoletta da devozione privata dipinta da Lippi a cavallo fra il 1460 e il 1465, MetaMorfosi avrebbe dovuto corrispondere una cifra di cinquemila euro al Comune. Ma l’amministrazione, ritenendo di vantare un credito, ha dato mandato alla partecipata Sori per il recupero coattivo di quella somma dopo che, così si legge fra le righe di una determina dirigenziale, «solleciti di pagamento e le richieste informali a mezzo e-mail e telefono hanno avuto esito negativo».

Al punto 7 dell’accordo di prestito si leggeva infatti che l’associazione si obbligava al «pagamento di un diritto di concessione del prestito per le due mostre pari a cinquemila euro». Dai piani alti del museo fanno sapere che potrebbero capitare “dimenticanze” del genere e che il passaggio della pratica a Sori per la riscossione coattiva è un atto dovuto. E poi che «i rapporti con MetaMorfosi sono sempre stati buoni».

Dal quartier generale dell’associazione di Roma, presieduta dall’ex parlamentare Pietro Folena, sul tardo pomeriggio di ieri fanno sapere non solo che nessuna ingiunzione di pagamento è ancora arrivata sul loro tavolo ma che al Comune di Prato è stato fatto un versamento con tanto di bonifico bancario l’8 maggio 2018.

«Abbiamo saldato quanto dovuto per il prestito dell’opera di Filippo Lippi e ci sono tutti gli estremi per dimostrarlo», fa sapere il direttore generale Vittorio Faustini. MetaMorfosi è un’associazione no profit dal 2009 impegnata a dare supporto ai piccoli musei che hanno difficoltà a vivere senza finanziamenti, reperendo anche fondi per il restauro di opere d’arte (l’ultima è una tela di Antonello da Messina). Già nel 2016 due opere del Pretorio (la Predella di Filippino e Fra Diamante insieme alla Pala dell’Udienza di Filippino Lippi) furono prestate sempre a MetaMorfosi per un’altra grande mostra allestita al Tokyo Metropolitan Museum, sempre dedicata a Botticelli. In quel caso, non ci furono problemi con i pagamenti dei diritti di prestito.

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