Il Tirreno

Prato

Motivi di sicurezza: in via Santa Trinita “sfrattati” i tavolini di due ristoratori

Maria Lardara
Motivi di sicurezza: in via Santa Trinita “sfrattati” i tavolini di due ristoratori

Il Comune aveva concesso il permesso di occupare il suolo pubblico ma da quest’anno le auto parcheggiano su un lato della strada

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PRATO. Tre anni fa andavano bene sulla strada, tre anni dopo no. E così due ristoratori di via Santa Trinita, fra quelli che fanno cenare sotto le stelle tanti pratesi in queste calde sere d’estate, dovranno rinunciare ai tavolini posizionati sul lato del marciapiede opposto al locale. «Sicurezza stradale», è la motivazione che si legge fra le righe di una lettera inviata il 24 luglio via Pec a firma del funzionario Davide Puccianti, che rimanda a una successiva ordinanza la rimozione dei dehors. Poco importa che Stefano Gonfiantini dell’Orto di Nené e Vladimiro Gori dell’Osteria Su Santa Trinita paghino il canone per l’occupazione del suolo pubblico da tre anni.

«È una questione di coerenza. Prima mi danno il permesso per mettere i tavolini all’aperto, poi me lo tolgono – lamenta Gori – Per tre stagioni mi è stato consentito di tenerli. Non regge la motivazione della sicurezza stradale visto che i posti dei tavolini verranno occupati dalle auto parcheggiate». Se nell’estate 2018 fu pedonalizzato quel tratto di via Santa Trinita compreso fra via Carbonaia e via Atto Vannucci, molto frequentato dai pratesi che vivono la movida, quest’anno invece niente chiusura al traffico. Ma le concessioni per i dehors risalgono al 2017, quando vigeva la Ztl (come ora) e dunque l’area non era pedonale. In realtà, l’Orto di Nené e l’Osteria Su Santa Trinita potranno sì continuare a tenere i tavolini sulla strada ma sullo stesso lato della vetrina, ridimensionando non di poco i posti a sedere. «A quel punto potrei mantenere solo due, al massimo tre tavoli: sono stato il primo a metterli fuori tre anni fa e finora non c’erano stati problemi», lamenta Stefano Gonfiantini dell’Orto di Nené. Oltretutto, il richiamo del Comune ha il sapore di una beffa agli occhi di Gori e Gonfiantini, dato che i loro locali erano stati gli unici a non essere stati multati dalla polizia municipale agli inizi di luglio per i dehors fuori regola. Il titolare dell’Osteria Su Santa Trinita vedrà addirittura dimezzarsi i posti all’aperto con ricadute occupazionali. «Così rischio di perdere una persona che avevo chiamato a lavorare per la stagione estiva». La revoca ai due ristoratori nel bel mezzo della rovente estate pratese diventa un caso politico. Picchia duro l’ex candidato sindaco Daniele Spada, capogruppo della lista “Daniele Spada Sindaco”, che ha inviato un question time all’assessora Benedetta Squittieri. «Quale è l’intenzione di questa nuova amministrazione? Favorire il lavoro e lo sviluppo dei locali in centro storico oppure mettere un freno a tali attività? ». Sempre Spada fa notare come i tavolini fossero presenti già da alcuni anni «con la stessa modalità che oggi viene contestata», e rilancia la pedonalizzazione di via Santa Trinita nei mesi estivi. Proteste anche da parte di Jonathan Targetti, coordinatore di +Europa Prato, che ricorda gli impegni assunti da Biffoni in campagna elettorale. —

Maria Lardara

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