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la polemica 

La Zenith replica alle accuse «Stadio, nessun sotterfugio»

La Zenith replica alle accuse «Stadio, nessun sotterfugio»

Le minoranze in consiglio avevano espresso dubbi sul possibile affidamento alla società di via del Purgatorio del Lungobisenzio tolto al Prato calcio

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prato. «Ad oggi neanche un euro di soldi pubblici è stato speso né per la nostra società né per l’impianto Bruno Chiavacci». Lo scrive la società Zenith Audax dopo i dubbi sollevati dalle opposizioni in consiglio comunale sul possibile affidamento proprio alla Zenith dello stadio Lungobisenzio tolto al Prato.

«Dal 2010 - si legge nella nota della società - abbiamo speso su un impianto di proprietà comunale, quindi accessibile da tutta la comunità, oltre un milione di euro sulle strutture realizzando i seguenti interventi: sSostituzione reti perimetrali; realizzazione pozzo artesiano per l’innaffiamento dei campi, con due depositi da 1.000 litri; realizzazione campo sussidiario con impianto di illuminazione; realizzazione campo sintetico di calcio a 7 con illuminazione; realizzazione impianto di irrigazione campo centrale e campo di calcio a 9; blocco spogliatoi con 4 spogliatoi, 2 spogliatoi per arbitro, locali tecnici e infermeria; Club House con area bar e area ristoro».

«Per quanto riguarda lo stadio Lungobisenzio - continua la nota entrando nel merito delle polemiche - abbiamo solo partecipato a una procedura pubblica che ci darà il diritto di partecipare ad un bando pubblico, sempre se lo riterremo necessario e oppurtuno».

«Quindi vogliamo tranquillizzare tutte le forze politiche, non esiste nessun compromesso e nessun sotterfugio, ma solamente un senso di responsabilità verso la città e verso lo sport che rappresentiamo. Tutto questo lo abbiamo dimostrato nei 9 anni di storia della Zenith Audax, dove abbiamo reso alla città un impianto efficiente nel quale ogni giorni viene permesso ai nostri 500 tesserati di svolgere una pratica sportiva, ma non solo, sul nostro impianto gioca e si allena il Club Mezzana che disputa il campionato di Seconda categoria, dove enti di promozione sportiva come Msp, Uisp e Csi hanno spazi per organizzare la propria attività, inoltre sul nostro impianto si sono svolte svariate iniziative benefiche e sociali».

«Tutto questo senza mai dimenticare i risultati sportivi, partendo dalla prima squadra che si appresta a disputare la quarta stagione del campionato di Eccellenza regionale, al settore giovanile che disputa i campionati regionali elite e con una scuola calcio elite composta da 250 bambini under 13».

«Saremmo stati felici di avere a disposizione i fondi investiti in questi anni sullo stadio Lungobisenzio - conclude la Zenith - ma ahinoi tutto quello che abbiamo costruito è “solo” il frutto dei sacrifici anche economici che abbiamo fatto, del nostro impegno, della nostra passione e della fiducia riposta da ogni tesserato e della loro famiglie. Quindi rispediamo al mittente ogni illazione e sinceramente siamo anche un po’ stufi di tutto questo parlare della politica, perché più che le parole servono fatti concreti, quelli che noi abbiamo dimostrato di fare in questi 9 anni». —

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