Proteste
Lo stadio interessa alla Zenith Se ne discuterà in Comune
L’opposizione, dalla Lega a Fratelli d’Italia, da Marilena Garnier a Daniele Spada, parla di una procedura anomala e chiede chiarimenti con una interpellanza
prato. Ieri mattina è stata presentata un'interpellanza, con primo firmatario il capogruppo di Fratelli d'Italia, il consigliere Claudio Belgiorno, insieme ai capigruppo Patrizia Ovattoni (Lega Salvini Premier), Marilena Garnier (Prato Garnier Sindaco) e Daniele Spada della lista Spada Sindaco per chiedere chiarimenti sulla procedura di assegnazione della gestione dello stadio Lungobisenzio.
«L’esito della procedura avviata dal comune di Prato non poteva che avere questo conclusione e cioè quello che è stata presentata “una sola” disponibilità per la gestione ovvero quella della “Audax Zenith”, che non è ancora nemmeno chiaro se si verrà fuori un'offerta vera e propria», si legge in una nota di Frat3elli d’Italia.
«La decisione del Comune di Prato di un “Avviso esplorativo per manifestazione di interesse” per l’affidamento in concessione dello Stadio Lungobisenzio, di proprietà comunale per la durata di 5 anni meriterebbe qualche approfondimento pubblico, magari anche con una bella discussione e un confronto in Consiglio Comunale», continua la nota. Ed è questa la ragione per la quale il consigliere comunale di Fratelli d‘Italia Claudio Belgiorno ha reso pubblica la nota con la quale sottolinea «la stranezza del fatto che, in piena campagna elettorale, con un atto del 8 maggio, il Comune di Prato abbia deciso di acquisire “manifestazioni di interesse” per una selezione tra soggetti interessati alla gestione dello Stadio comunale Lungobisenzio, per un il successivo affidamento vero e proprio attraverso una cosiddetta “procedura negoziata”».
«Di anomalo - sottolinea il consigliere comunale Belgiorno - c’è anche la questione del futuro “pagamento del canone” che il gestore dovrà versare al Comune: la cifra richiesta è ancora sconosciuta. Ufficialmente cifre negli atti del Comune non figurano ma stranamente notizie di stampa però indicano alcune cifre secondo le quali “per la gestione ordinaria serve una spesa tra i 150 e i 200 mila euro all’anno e se il degrado non sarà sanato il costo aumenterà, dopo aver investito più di 700 mila euro».
Il valore di questo affidamento in concessione per la gestione dello stadio è tutto ancora da definire e la cifra verrà stabilita dal Comune in virtù del piano economico finanziario.
«Se così stanno le cose - dice Belgiorno - come può ragionevolmente impegnarsi un qualsiasi soggetto interessato alla gestione? Come mai allora si è fatta viva la sola società sportiva Audax Zenith ? E come è possibile che questa si renda disponibile senza sapere quanto sarà necessario investire economicamente in questa operazione? Quanto si dovrà spendere e soprattutto quanto sarà l’importo del canone annuo? A quanto ammontava il canone annuo che pagava la società Prato Calcio in passato al Comune di Prato per la gestione dello Stadio?» Queste alcune domande che verranno poste in Consiglio comunale. —
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