Il Tirreno

Prato

PRIMA GLI ITALIANI, CLASSIFICA AMARA

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Prima gli italiani. Lo slogan caro alla Lega stavolta ha un sapore amaro, perché gli italiani sono arrivati prima, sì, ma in una graduatoria poco onorevole, quella di chi bara per stare nelle case popolari senza averne diritto, come ha dimostrato l’inchiesta della Procura e della guardia di finanza che vede indagati 25 assegnatari per aver taciuto all’Epp la proprietà di altre case. Se è vero che tre assegnatari su dieci sono stranieri, statisticamente avremmo dovuto attenderci almeno 7 stranieri tra gli indagati. E invece nemmeno uno. Sarà perché sono davvero poveri gli stranieri che fanno domanda per le case popolari? La domanda non sembra aver sfiorato la mente di Patrizia Ovattoni, capogruppo della Lega in consiglio comunale, quella che l’anno scorso si oppose alla pista ciclabile in viale Montegrappa perché avrebbe favorito gli extracomunitari e che ora ha vergato una nota indignata annunciando un’interrogazione per capire se e come la precedente amministrazione ha fatto i controlli ma ha sorvolato elegantemente sulla nazionalità degli indagati. Quella della Lega, peraltro, è stata l’unica reazione ufficiale dopo la notizia dell’inchiesta, in una città che talvolta si mobilita per un gattino maltrattato ma che sulle questioni di sostanza, per convenienza politica, distrazione o semplice pigrizia, preferisce sorvolare.

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