Sicurezza
Gli operai pachistani protestano davanti ai supermercati Coop - Video
Iniziative di protesta contro il Panificio Toscano in diversi punti vendita per fare pressione sul principale committente dell'azienda
PRATO. Continua il braccio di ferro tra i lavoratori pachistani organizzati dal sindacato Si Cobas e il Panificio Toscano. I lavoratori, che chiedono l'applicazione del contratto di lavoro industriale (attualmente sono inquadrati in quello artigianale, con significative differenze di salario) hanno annunciato una mobilitazione per oggi, 20 luglio, davanti ad alcuni supermercati della Coop, che è il principale committente del Panificio Toscano, che ha due stabilimenti a Prato e Collesalvetti. Dalle 16, ha reso noto il Si Cobas, iniziative di protesta sono annunciate alla Coop del Parco Prato ma anche a Pisa, Lucca, Pistoia, Livorno, Siena e Firenze. L'obiettivo, spiega il sindacato, "è chiedere alla Coop di assumersi le proprie responsabilità circa l'operato dei suoi fornitori in coerenza con quanto dichiarato dal suo Codice Etico".
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Un "antipasto" della protesta pomeridiana è andato in scena stamattina alla Coop di via Valentini. Alcuni lavoratori sono saliti sul tetto del supermercato, dove c'è il parcheggio, e hanno esposto uno striscione con la scritta: "A lavorare da 10 anni per 5,50 euro l'ora. Cara Coop, è questo il tuo codice etico?".
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Intanto il Panificio Toscano ha fatto sapere che "92 lavoratori (su 132) degli stabilimenti di Prato e Collesalvetti hanno firmato un documento con cui si dissociano dalle manifestazioni messe in atto da SiCobas e chiedono che sia ascoltata anche la voce di chi non ha scioperato ed è invece preoccupato per le conseguenze che questo stato di agitazione può avere sul futuro dell’azienda".
Questa mattina, riferisce ancora l'azienda, i lavoratori dello stabilimento di Collesalvetti hanno dato vita a un presidio davanti alla fabbrica durante il quale hanno incontrato la stampa per illustrare le loro ragioni e la loro preoccupazione.
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Nel pomeriggio i lavoratori pachistani si sono spostati davanti alla Coop del Parco Prato, dove hanno urlato slogan e distribuito volantini ai clienti del supermercato. La protesta è rimasta all'esterno ed è stata controllata dalla polizia senza incidenti.
“Proprio perché sono sacrosanti i diritti di tutti i lavoratori non si può permettere che uno sciopero – che indubbiamente rimane un diritto costituzionale – crei problemi a tutti quelli che prestano servizio in azienda. È necessario superare questa forma di picchettaggio continuo messo in atto da SiCobas, che fa violenza verso gli altri dipendenti dell’azienda e mi riporta indietro al 1980, quando quarantamila operai della Fiat scesero in piazza a Torino per chiedere che la forma di protesta di pochi non intralciasse il lavoro di tutti”. Il deputato pratese Giorgio Silli interviene così sugli eventi che riguardano la protesta che da alcune settimane portano avanti alcuni operai pachistani di Panificio Toscano. “Sono vicino alle donne e agli uomini che hanno chiesto di poter continuare a lavorare, oltre che alle forze dell’ordine, che continuano a garantire la sicurezza anche in condizioni di estenuante ripetitività di questi picchetti”.
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