Il Tirreno

Prato

Dagli stracci spuntano i francobolli sull'allunaggio

20 luglio 1969: lo sbarco sulla Luna
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20 luglio 1969: lo sbarco sulla Luna

In mostra al Museo di scienze planetarie la singolare collezione di Silvano Coveri donata dalla figlia Silvia: una serata speciale nel cinquantesimo anniversario dello sbarco sulla Luna

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PRATO. Un legame fra gli stracci e la Luna solo a Prato poteva essere trovato. È la storia di Silvano Coveri, che negli anni ’70 - qualche anno dopo il famoso giorno dell’allunaggio dell’Apollo 11, il 20 luglio del 1969 - ha trovato un francobollo su quell’evento fra i colli di stracci provenienti dagli Stati Uniti raccolti dai tradizionali straccivendoli delle periferie pratesi, figure oggi praticamente estinte. Poi ne ha recuperato un altro, forse nella tasca di qualche blujeans, finché non è diventata una vera e propria passione da collezionista. Collezione di 55 pezzi che ora la figlia Silvia Coveri ha deciso di donare al Museo di scienze planetarie in concomitanza con i 50 anni dell’allunaggio.

I francobolli saranno in mostra oggi, 20 luglio, in una lunga serata di eventi che il museo dedica allo sbarco sulla Luna, dal titolo “Siamo tutti un po’ lunatici”, insieme a disegni e ai modellini di Saturno V e dell’Apollo 11, anche questi donati al museo da Mario Mancini e realizzati grazie al suo lavoro e a quello del figlio di 10 anni Daniele. L’iniziativa è stata anticipata ieri sera dallo spettacolo “Luna e dintorni”, che fece il tutto esaurito lo scorso 28 aprile al Politeama Pratese, ospite d’onore il giornalista Tito Stagno, protagonista della celebre telecronaca in diretta sulla Rai. «Vogliamo festeggiare raccontando in molti modi diversi l’avventura spaziale – spiega il direttore della Fondazione Parsec Marco Morelli – La sera del 20 luglio avremo arte, scienza e osservazione del cielo. E poi i francobolli sulla conquista dello spazio ritrovati a Prato nei colli degli stracci che erano davvero una finestra sul mondo».

Oggi la serata comincia alle 19 con l’inaugurazione dell’esposizione di francobolli e della mostra di “Lauraballa. Storia di una bambina lunare”. Tavole dipinte, disegni, illustrazioni, in tutto una ventina di opere dell’artista pratese Lauraballa insieme al libro che porta lo stesso titolo, con i testi di Andrea Testadirapa e a un altro libro dal titolo “Se non ci fosse il sole”, scritto e illustrato da Laura. Una storia d’amore quella della bambina lunare, antipatica e lievemente fosforescente, snob come una dama dell'Ottocento, che passa il tempo a pettinare le sue bambole. Ci trasporta in un magico mondo di minerali, meteoriti e frammenti di luna.

Alle 21,15, dopo l’aperiluna, la serata prosegue con il fisico Giampaolo Preti, che racconta l’avventura dello spazio. La storia della conquista della luna ripercorsa attraverso alcuni filmati d’epoca, i momenti e le frasi diventate storiche, le difficoltà affrontate dai progettisti dei programmi spaziali e le relative soluzioni escogitate, che poi hanno avuto un impatto anche sul nostro quotidiano; migliaia di brevetti, prodotti ad alta tecnologia sviluppati in tempi ridotti. Infine l’osservazione del cielo, con l’aiuto dei telescopi e degli astrofili dell’associazione Polaris.

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