Sicurezza
Panificio Toscano, nuovo braccio di ferro
Il sindacato Sì Cobas rifiuta la mediazione della Prefettura sugli inquadramenti. Prosegue lo stato di agitazione, sabato 20 presìdi davanti a tutti i supermercati Coop di Prato
PRATO. Non c'è tregua tra Sì Cobas, Panificio Toscano e le altre sigle sindacali. Ma ora, dopo l'assemblea che si è svolta nel tardo pomeriggio di martedì 16 davanti alla ditta che fornisce il pane a tutte le Coop della catena Unicoop, è stato deciso che continuerà lo stato di agitazione. «Sabato tutti saranno davanti alle coop pratesi a protestare – dice Sarah Gaudiero – perché non si puo andare avanti cosi. Eravamo in tanti e tra l'altro sono venuti a sostenerci anche gli studenti delle scuole superiori di Prato, oltre a varie associazioni e qualche rappresentante della Regione e di altri sindacati».
Per quanto riguarda l'incontro svolto in Prefettura qualche ora prima, è stata offerta al sindacato una tratttativa individuale per ciascun lavoratore. Luca Toscano, l’altro sindacalista di Sì Cobas in prima linea, ha rifiutato la proposta fatta dal prefetto Rosalba Scialla, e accettata dal Panificio Toscano e dai sindacati Cgil e Uil. Si trattava di analizzare le singole posizione dei lavoratori per poi, a metà settembre, fare il punto della situazione e decidere eventuali scatti. Continua così il presidio davanti alla sede pratese dell'azienda.
«È la terza volta che mi siedo a questo tavolo – ha commentato Toscano – e non è mai successo nulla, chiediamo che i lavoratori più anziani, quelli con tre anni di anzianità che di fatto gestiscono l'intera produzione del pane, abbiano immediatamente il riconoscimento della loro professionalità dall'ultimo libello al penultimo. Passaggio, che comporta un notevole scatto di livello, che certo non corrisponde ai 5 euro di paga all'ora. Ci sentiamo presi in giro e continuiamo a non capire la posizione degli altri sindacati».
Resta quindi la spaccatura con le altre sigle sindacali che, invece, a settembre apriranno un tavolo di confronto per la contrattazione di secondo livello. «Abbiamo già rivisto la posizione di 38 lavoratori non solo nostri iscritti – spiega Gianluca Giussani di CgilFlai - andiamo avanti nel nostro percorso di confronto con l'azienda secondo gli accordi presi il 10 luglio scorso».
Stessa posizione per Uila Uil: «Siamo venuti al tavolo per rispetto della prefetta che lo ha convocato – spiega Eleonora Tomba – per quanto riguarda l'inquadramento all'industria, invece che all'artigianato, ci sono degli aspetti che saranno chiariti in fase di stesura del contratto nazionale. Aspettiamo che si concluda quella fase per poi intervenire a livello locale».
Aperta alla trattativa anche la proprietà di Panificio Toscano: «La proposta della Prefettura – ha spiegato Enrico Ceccarelli che al tavolo ha rappresentato l'azienda – era valida, eravamo disponibili a fare un percorso individuale per poi a metà settembre aprire un tavolo per le conclusioni, ma Si Cobas ha rifiutato».
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