La manifestazione
Prostituzione di lusso, le “amicizie pericolose” di mister Lin
La Procura sta sentendo appartenenti alle forze dell’ordine che hanno avuto contatti col principale indagato nell’inchiesta sulle lucciole
PRATO. Il cinese Lin Xia, 49 anni, arrestato nell’ambito dell’inchiesta sulla prostituzione cinese di lusso in alcuni alberghi di Prato, secondo gli inquirenti potrebbe essere il punto di contatto la “parte nera” e la “parte bianca”, vale a dire, nel gergo dei suoi sodali, tra chi gestisce gli affari criminali e alcuni appartenenti alle forze dell’ordine. Per questo due appartenenti alle forze dell’ordine sono stati sentiti sabato in Procura come persone informate sui fatti, e altre due verranno sentiti in seguito. Nessuno è indagato, ma i sostituti Gestri e Mocetti vogliono capire se ci sono state frequentazioni inopportune coi cinesi indagati o se si è andati oltre, cioè se si tratta di una questione disciplinare o anche penale.
Il sospetto è stato messo nero su bianco dal giudice per le indagini preliminari Francesca Scarlatti nell’ordinanza di custodia che ha mandato in carcere lo stesso Lin Xia e altri cinque cinesi, accusati a vario titolo di sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione e in alcuni casi di estorsione. Riferendosi ad alcune intercettazioni, il gip scrive che Lin Xia, «proprio per tali contatti con le forze dell’ordine, acquista nel contesto criminale nel quale è maturata l’intera vicenda un’indubbia credibilità e potenza agli occhi degli altri soggetti dediti alle condotte delittuose».
In un altro passaggio dell’ordinanza si parla di due indagati che discutono dell’apertura di un locale notturno e ipotizzano il coinvolgimento del solito Lin Xia. Per loro è essenziale coinvolgerlo nel progetto non solo come finanziatore, ma soprattutto «per tenere i rapporti con la “parte bianca” (le forze dell’ordine, ndr) e con la “parte nera”, cioè la criminalità». «Con Lin Xia - dice uno degli indagati - bianco e nero è tutto ok». Insomma, Lin Xia è uno che risolve problemi. O quantomeno che fa credere ai suoi interlocutori di poterli risolvere grazie agli agganci giusti. Ecco perché la Procura ha deciso di vederci chiaro.
Di fatto Lin Xia, ancora prima di essere arrestato per la prostituzione di lusso, era stato arrestato dai carabinieri per la sanguinosa rissa del 4 luglio 2018 alle Cascine di Tavola. Fu uno dei pochi a non scappare a causa dell’improvvida anticipazione del ministro Salvini. Dunque forse non aveva proprio tutti gli agganci che diceva di avere.
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