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Restano nelle case popolari anche se proprietari di altre abitazioni: 25 indagati
Guardia di finanza e polizia municipale perquisiscono decine di alloggi gestiti dall'Epp nell'ambito di un'inchiesta della Procura di Prato
PRATO. La guardia di finanza e la polizia municipale hanno perquisito nella mattinata di oggi, 15 luglio, 25 case popolari gestite dall'Epp (Edilizia popolare pratese) nell'ambito di un'inchiesta dei sostituti procuratori Lorenzo Gestri e Lorenzo Boscagli che vede indagate 25 persone, tutti italiani, per indebita percezione di contributi e falso ideologico. Ai 25 indagati si contesta di aver mantenuto l'assegnazione delle case popolari pur essendo proprietari di altre abitazioni. In sette casi gli assegnatari avevano intestata più di un'abitazione. In un caso anche la porzione di una villa al mare ad Augusta, in provincia di Siracusa.
Le perquisizioni sono il frutto di un'attività di screening su circa tremila alloggi popolari, dalla quale sono emerse incongruenze nelle dichiarazioni. L'assegnazione, è stato spiegato, viene fatta in base ad autocertificazioni e ogni due anni l'assegnatario è tenuto a segnalare eventuali cambiamenti (per esempio l'acquisto di un bene immobile che farebbe decadere il diritto alla casa popolare) ma evidentemente qualcuno ha detto il falso.
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