Attenzione
Non parlano i sei cinesi arrestati dalla polizia
prato. Si sono avvalsi quasi tutti della facoltà di non rispondere i sei cinesi (cinque uomini e una donna) arrestati venerdì con le accuse, a vario titolo, di estorsione e sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione.
Gli arrestati sono stati interrogati dal giudice per le indagini preliminari e l’unico a fare dichiarazioni spontanee è stato Lin Xia, difeso da Massimo Mariotti, e indicato dagli inquirenti come il gestore occulto dell’Hotel Luxury di via Paronese. Lin ha detto di aver svolto effettivamente per un certo periodo le funzioni di direttore dell’albergo e poi di aver smesso.
L’inchiesta che ha portato agli arresti è nata dalla denuncia presentata lo scorso 12 aprile da Fu Genqiang, un imprenditore cinese che era stato taglieggiato da un gruppetto di connazionali e minacciato di morte. Successivamente l’uomo ha ammesso di essere finito nel mirino dei suoi estorsori perché aveva avviato una relazione con Xie Lingling, la donna che è stata arrestata con l’accusa di sfruttamento della prostituzione. I soldi per la protezione che doveva versare lei sono stati chiesti a lui. —
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