Il Tirreno

Prato

opere pubbliche

È pronto il terzo stradone della Seconda tangenziale

Fabrizia Prota e Tommaso Artioli
Il taglio del nastro con i sindaci e l'assessore regionale Ceccarelli
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Il taglio del nastro con i sindaci e l'assessore regionale Ceccarelli

Dopo tre anni di lavori è stato aperto il tratto viale dell’Unione Europea-Montale. Assorbirà una parte del traffico pesante rendendo più vivibili paesi e frazioni. Biffoni e Betti: "Chiamiamola via della Costituzione"

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PRATO. Taglio del nastro per un nuovo tratto della seconda tangenziale di Prato. È stato inaugurato martedì 9 il lotto 3C dell’arteria: lungo 1.730 metri, collega viale dell’Unione Europea (nel Comune di Prato) con via Provinciale Pratese a Stazione di Montale. Il nuovo tratto di tangenziale attraversa i territori dei comuni di Montale (per la maggior parte), Prato e Montemurlo e comprende due ponti realizzati sui torrenti Agna e Mendancione. Per la sua costruzione sono stati necessari 3 anni di lavori (da aprile 2016 a maggior 2019) e un investimento di 6,4 milioni di euro, suddiviso tra i Comuni di Prato, Montemurlo, Montale, Agliana e Quarrata, le province di Prato e Pistoia e la Regione Toscana.

«Migliorare la rete di viabilità in una realtà come questa vuol dire rispondere alle necessità di una zona che è il cuore propulsivo e produttivo della nostra regione – ha commentato l’assessore regionale alle infrastrutture Vincenzo Ceccarelli, presente all’inaugurazione – Come ente, siamo al fianco delle istituzioni locali per creare infrastrutture al servizio dei cittadini e delle imprese».

Soddisfatto anche il sindaco di Prato Matteo Biffoni: «Il nuovo tratto mette in connessione due poli produttivi: quello pratese e quello pistoiese – ha detto –. È un’opera dalla quale hanno tutti da guadagnare: le zone industriali, verso cui e da cui il traffico pesante diventa più scorrevole, e le zone residenziali, che, sgravate del traffico, vedranno migliorare la qualità della vita». Il sindaco Biffoni ha inoltre rilanciato la proposta del sindaco di Montale Ferdinando Betti (anche lui all’inaugurazione) di intitolare il nuovo tratto di strada alla Costituzione italiana. E a proposito di tangenziali, sulla prima (quella a sud di Prato) è stato di recente messo in sicurezza anche l’ingresso sulla rotonda del Calice, con un investimento di 300mila euro da parte del Comune di Prato.

«Quella appena inaugurata è un’arteria preziosa anche per il nostro Comune – ha detto il sindaco di Montemurlo Simone Calamai – anche se lo attraversa senza accessi diretti. Consente infatti di diminuire il traffico lungo via Pistoiese ed offre maggiori possibilità per lo spostamento delle merci. Ed è inoltre la dimostrazione della collaborazione tra enti, che spero possa dar vita anche ad ulteriori accordi di programma».

«Il nostro scopo è “costruire ponti” tra i diversi enti territoriali – aggiunge il presidente della Provincia di Prato Francesco Puggelli – in questo caso non solo in senso metaforico. Perciò siamo soddisfatti della sinergia che si è creata».

Grande soddisfazione da parte del sindaco di Montale, Ferdinando Betti: «Si tratta - spiega - di un'opera prioritaria per il nostro Comune fin dallo scorso mandato amministrativo 2014-2019. È un'infrastruttura strategica, che avvicina Montale al casello autostradale di Prato Ovest: rappresenta un'opportunità importante per il nostro territorio e creerà sviluppo per le nostre imprese».

La nuova sfida per il completamento della seconda tangenziale è adesso rappresentata dagli ultimi due lotti, entrambi da finanziare: il 6b, che collegherà via Di Vittorio e via Labriola nel Comune di Montemurlo, attraverso il territorio del Comune di Prato, e il 4b, che collegherà viale Manzoni a Iolo con viale dell’Unione Europea e costerà 1,4 milioni di euro.

A settembre è prevista una riunione del collegio di vigilanza sull'accordo di programma proprio per reperire finanziamenti.

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