La protesta
La protesta dei residenti: «Allargano la strada così sarà meno sicura»
Contestato il progetto della Provincia: «Intervengono su un tratto di 200 metri, ma poi resta l’imbuto. Ed è mancato il confronto col Comune»
poggio a caiano. «È una messa in non-sicurezza»: non hanno dubbi i residenti di via Carmignanese a proposito del progetto previsto dalla Provincia di Prato per rendere più sicura questa strada che, negli anni, ha visto tantissimi incidenti (anche mortali) ed è stata oggetto di altrettante richieste di intervento perché gli automobilisti fossero costretti a ridurvi la velocità. Ma adesso che un progetto c’è e la Provincia si dice pronta a partire con i lavori, gli abitanti del posto hanno molte perplessità su quello che sarà fatto.
«Sono ormai quarant’anni che cerchiamo soluzioni per ridurre la velocità delle auto, soprattutto di quelle provenienti da Carmignano – spiega Ariello Bandinelli, residente appunto in via Carmignanese – ma siamo convinti che la risposta non sia quella di allargare gli unici 200 metri di rettilineo per poi giungere in una sorta di imbuto con una doppia curva strettissima». Proprio su questo rettilineo sorgono le case di Bandinelli e di altre famiglie che negli anni di incidenti ne hanno visti fin troppi e proprio per questo sono convinti che allargare quel tratto di strada non possa far altro che incentivare a spingere sull’acceleratore.
«Siamo stati convocati in due incontri – aggiunge Bandinelli – durante il primo il tecnico della Provincia ci ha illustrato il progetto, che prevede anche la copertura del fossetto presente adesso a margine della carreggiata, l’espropriazione della fascia di terreno fuori dai nostri cancelli ma comunque di nostra proprietà e la realizzazione di un marciapiede, oltre all’installazione di un autovelox di quelli a colonnina, arancioni, che servono più da deterrente che per fare realmente delle multe. Noi in quell’occasione abbiamo esternato le nostre perplessità e l’impegno della controparte fu quello di rivedere il progetto in base anche alle nostre valutazioni, ma al secondo appuntamento l’assessore Tommaso Bertini ci ha comunicato che non sarebbero state apportate modifiche all’idea originaria».
Come tengono a sottolineare i residenti del posto, è stata proprio la mancanza di confronto a lasciare l’amaro in bocca. «Ci è stata comunicata una decisione, ma non siamo stati ascoltati – aggiungono Vinicio Coveri e Antonio Miggiano – allargando la carreggiata di circa 1,5 metri, coprendo il fosso e realizzando un marciapiede, per noi residenti non ci sarebbe più la possibilità di parcheggiare davanti casa, ma soprattutto per fare tutto questo ci viene richiesto di cedere gratuitamente questa fascia di terra di nostra proprietà, sulla quale oltretutto andremo a pagare anche le tasse, perché se finora il passo carrabile non era dovuto, con questi lavori lo diventerà. Ma la cosa più importante è che sono anni che chiediamo la messa in sicurezza di via Carmignanese, e adesso che la Provincia ha deciso di investirvi lo fa con un intervento che peggiora ulteriormente la sicurezza di questa strada. Il marciapiede per arrivare fino a Poggio a Caiano non è a nostro avviso la priorità, dato che non è utile per la messa in sicurezza: a questo scopo potrebbe essere considerata invece l’alternativa di un percorso pedonale più semplice e sicuro attraverso Santa Cristina. Resta invece inaccettabile la proposta di allargamento della carreggiata, che significherebbe realizzare una vera e propria corsia di lancio». —
Giulia Catarzi
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