Il Tirreno

Prato

Caldo bestiale: cane soccorso per malore

Alessandro Formichella

Il proprietario ha chiesto aiuto ai vigili del fuoco che sono intervenuti sul Monteferrato lungo il sentiero 12 del Cai

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PRATO. Anche ai cani dà molto fastidio il caldo di questi giorni. E se la temperatura supera un certo limite si possono sentire male, come è accaduto a un giovane esemplare di pitbull che nella mattinata di ieri è stato soccorso dai vigili del fuoco sul Monteferrato, sopra Galceti. Il proprietario dell’animale era andato a fare una passeggiata lungo il sentiero 12 del Cai ma non aveva tenuto conto della difficoltà per l’animale, che a un certo punto si è sentito male.

Così il padrone ha chiamato i soccorsi e dal comando di via Paronese è partita una squadra di vigili del fuoco che ha raggiunto il punto dove si era accasciato l’animale e lo ha rianimato con acqua, ghiaccio e ossigeno. Poi il cane è stato messo su una barella “toboga” e portato in fondo al sentiero dove lo attendeva un veterinario che se n’è preso cura. Disavventura a lieto fine, insomma.

I consigli del veterinario. No a passeggiate sia al mattino sia nel pomeriggio, solo la sera con il sole calato valutando bene. Tenere sempre ciotola d’acqua fresca vicina al cane, diminuire le crocchette quotidiane, pensarci bene prima di viaggi in auto anche con l’aria condizionata, fare la tosatura del manto peloso soprattutto per quelli a pelo lungo. Avere poi una particolare attenzione ai cani brachicefalei, quelli con il muso schiacciato per intenderci, che hanno più difficoltà respiratorie. In sintesi, sono questi i consigli che fornisce il dottor Stefano Baldi, medico veterinario, ponendo l’accento sul fatto che sia i cani sia i gatti, che non hanno ghiandole sudorifere, possono patire, anche in modo letale, i colpi di caldo e le temperature eccessive del solleone assieme ad un forte tasso di umidità.

«Suggerisco comunque di bagnare spesso i cani con acqua fresca su tutta la superficie del corpo proprio per diminuire la temperatura corporea dell’animale. Anche se il cane può essere restio, è come noi che ci spogliamo con il caldo e ci bagniamo, ma noi abbiamo un termo scambiatore che sono le ghiandole, loro no». Il bagno anche a sistola d’acqua fresca, al cane fa solo bene. «Non c’è dubbio, ha sollievo immediato, diminuisce la sua temperatura addosso. Personalmente suggerisco anche la tosatura, è vero il cane può apparire così e così ma il pelo ricresce comunque e ricresce bene. È come se a noi togliessero di dosso un cappotto quando siamo a 40 gradi». Il suggerimento della tosatura è soprattutto per i cani non autoctoni, le razze che provengono dal nord europa, gli Aski e le razze siberiane ad esempio, ma anche i cani pastore. Anche tutti mastini soffrono in modo particolare il caldo, temperature elevate e umidità. E anche qui il suggerimento che viene dato dal veterinario è di non avere titubanza a bagnare l’animale, bagnarlo il più possibile. «I viaggi per i cani possono essere un trauma. E comunque in ogni caso vanno bagnati e fatti abbeverare. Io non mi sento di consigliarli con questo caldo. Come, anche lasciando finestrini aperti o quel che si vuole, può essere letale lasciare un animale chiuso dentro un’auto con queste temperature». Quando le temperature esterne superano i 30 gradi, si accende la spia rossa. Sicuramente gli animali che risentono maggiormente del caldo sono quelli più anziani e obesi. Sia il cane sia il gatto possono soffrire del caldo eccessivo. I gatti che soffrono maggiormente le alte temperature sono quelli appartenenti a razze dal pelo molto folto come ad esempio il Maine Coon, il Norvegese delle foreste, e il Persiano. Sempre vicino a loro acqua fresca, cambiandola spesso, e ventilazione. —

Alessandro Formichella

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