La manifestazione
Sanesi si congeda: «Gestione positiva»
La presidente della Fondazione indisponibile ad un secondo mandato. Marzia de Marzi ipotesi per la successione
PRATO. «Una gestione decisamente virtuosa in un momento complesso della storia del Centro Pecci».Così Irene Sanesi presidente della Fondazione per le arti contemporanee in Toscana, ieri illustrando il bilancio al termine del mandato triennale del Cda. Confermando la propria indisponibilità per un secondo mandato. I tre bilanci hanno chiuso i loro rispettivi esercizi con un avanzo di gestione andando ad incrementare il fondo patrimoniale. Nel 2016 avanzo di gestione 11.660 euro, nel 2017 13.021 euro e nel 2018 15.018 euro, ma per la presidente«è stata una sfida vinta non solo per la risonanza registrata a livello nazionale ed internazionale ma anche perché, da quel momento in poi, per la città di Prato, il Centro Pecci è diventato una vera e propria “periferia centrale” su aspetti urbanistici, sociali e culturali», prima di sottolineare che il Centro Pecci rappresenta la miglior performance per autofinanziamento in Italia, tra i centri/musei di arte contemporanea con il 35%. L’assessore alla cultura Simone Mangani ha ricordato gli anni impegnativi prima della riapertura, ma ribadendo la necessità di altri finanziamenti non solo pubblici. Mangani ha assicurato che entro questo mese di luglio, verranno indicati i quattro rappresentanti del comune di Prato nel cda della Fondazione, fra cui il presidente nominato dal sindaco Biffoni, tutti e quattro nuovi, ma per operare sarà necessario anche il nuovo consigliere indicato dall’Associazione Luigi Pecci, nominato dai soci ordinari e Fondatori. I soci sostenitori della fondazione, fra cui la regione, possono entrare in un secondo tempo. Fra i papabili alla presidenza, tra l’altro senza alcun compenso economico come il cda, la presidente dell’Ordine degli architetti Marzia de Marzi, prima dei non eletti della lista Biffoni e in predicato fino all’ultimo per un assessorato. La direttrice Cristiana Perrella dopo aver presentato i sei concerti, ha annunciato il programma del museo per il resto del 2019. A settembre, con la mostra fotografica Caleidoscopio. Sguardi cangianti, gli spettacoli del festival Contemporanea dal 21 al 28 settembre, e i workshop di Jacopo Miliani” Infinity” realizzati come dei veri e propri momenti performativi che infrangono la categoria “pubblico di una mostra” . Il 12 ottobre sarà la volta della 15esima Giornata del Contemporaneo Amaci che quest’anno vedrà protagonista Eva Marisaldi, e in novembre una tripla inaugurazione: i due progetti vincitori dell’Italian Council 2018, firmati dagli artisti Mario Rizzi e Luca Vitone, per chiudere l’anno con la mostra sulla storia post-sovietica The Missing Planet. Visioni e revisioni dei ‘tempi sovietici’ dal 7 novembre, con le opere della collezione permanente, curata dal conservatore del museo Stefano Pezzato e dal critico Marco Scotini. Infine una novità importante per i visitatori del Centro Pecci, inserito grazie all’assessore Benedetta Squittieri, nella rete Pratowifi e quindi libero accesso a wifi.italia.it. —
Riccardo Tempestini
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