Lutto
I buddisti donano 141.000 euro per recuperare il borgo
prato. Il progetto per il recupero del borgo di Mezzana, a Cantagallo, che diventerà il Borgo TuttoèVita, è stato presentato ieri in Regione a Firenze dall’assessore alla presidenza Vittorio Bugli, con la consigliera regionale Ilaria Bugetti, la vicesindaca di Cantagallo Maila Grazzini, e padre Guidalberto Bormolini della comunità dei Ricostruttori. Non sarà un borgo “confessionale”. Lo conferma il fatto che nei giorni scorsi l’Unione buddista italiana ha deciso di contribuire con 141.000 euro (fondi dell’8 per mille) per sostenere la realizzazione dell’hospice, mentre il presidente dell’Unione è stato anche in visita al Borgo.
«L’innovazione si può interpretare anche in modo collettivo – ha detto l’assessore Vittorio Bugli – Questo è il carattere distintivo e fondamentale del progetto del Borgo TuttoéVita. Un progetto che punta su una modalità di innovazione sociale che riparte dalle comunità e anzi, rivitalizza le comunità che ci sono sul territorio col l’aiuto di altre che arrivano».
«Oggi è una bella giornata – ha aggiunto la consigliera regionale Ilaria Bugetti – perché siamo arrivati a un punto importante, un altro punto di partenza. Dopo aver concepito questo progetto oggi siamo a definire un dettaglio più preciso, quindi si recupera un borgo e gli si danno tante funzioni».
«Inizia a prendere forma un progetto a cui stiamo lavorando da tempo – ha detto il sindaco di Cantagallo Guglielmo Bongiorno – Grazie all’impegno di tutti, dagli uffici comunali di Cantagallo all’amministrazione regionale della Toscana, ma soprattutto alla passione e alla dedizione di Guidalberto Bormolini e dei suoi volontari, il nostro Borgo di Mezzana rinascerà ad una nuova vita secondo i valori della sostenibilità ambientale e sociale e secondo la vocazione all’accoglienza ed all’integrazione. È un privilegio veder nascere a Cantagallo questo villaggio ecosostenibile per chi è alla ricerca di una vita di condivisione e spiritualità basata su un rapporto diretto con la natura e che offre risposte alternative in ambito sociosanitario, culturale, ecologico e d’integrazione attraverso il dialogo interculturale e interreligioso».
Borgo TuttoèVita sarà un villaggio sostenibile abitato da famiglie con bambini e da una piccola comunità di monaci che vivranno una vita di condivisione e spiritualità.
Verrà realizzata una “Casa per accompagnare” e un Hospice in cui verranno ospitati malati affetti da patologie dichiarate inguaribili e le loro famiglie, che potranno ricevere un accompagnamento sanitario e spirituale (non confessionale).
Quello del borgo è un progetto a partecipazione diffusa: tutti possono dare una mano a realizzarlo. Da ieri e per tutta l’estate è attiva una campagna di lavoro per volontari. Chi non può impegnarsi fisicamente può contribuire anche con piccoli gesti, finanziando con contributo deducibile, la posa di un mattone, oppure di una pietra, di una trave portante, di un comignolo di una finestra o di una porta. —
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