Sicurezza
Rinviato il processo alla donna accusata di violenza sessuale su un ragazzo
Prato, il rinvio è dovuto al cambio del collegio: oggi era presieduto da Francesco Gratteri e da settembre sarà presieduto da Daniela Migliorati
PRATO. È iniziato ed è stato subito rinviato al 23 settembre il processo a carico dell'operatrice sanitaria di 31 anni accusata di aver avuto una relazione sessuale con un ragazzo che all'epoca dei fatti non aveva ancora compiuto 14 anni, da cui poi ha avuto un figlio. Il rinvio è dovuto al cambio del collegio, oggi presieduto da Francesco Gratteri e da settembre sarà presieduto da Daniela Migliorati.
"Non approvo alcune cose fatte da mia moglie - ha detto il marito della donna, imputato di alterazione di stato per aver riconosciuto il figlio sapendo che non era suo, all'uscita dal tribunale - ma le rimango accanto". Rispondendo ai giornalisti che gli chiedevano se si fosse sentito tirare in causa ingiustamente, l'uomo ha risposto: "Sinceramente sì, lo avevo già detto in precedenza".
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A spiegare che il processo era stato assegnato a una nuova sezione è stato il difensore della coppia Mattia Alfano. "Sono già state calendarizzate tutte le udienze che saranno due ottobre e due a novembre", ha aggiunto. Alfano ha inoltre ricordato che la difesa aveva chiesto che la 31enne, agli arresti domiciliari dal 27 marzo, tornasse in libertà, richiesta "che è stata rigettata", motivo per cui è stato fatto ricorso "al tribunale della libertà: penso che verrà fissata udienza prima della fine dell'estate. Abbiamo pronta una istanza per proseguire il percorso terapeutico che la signora sta già intraprendendo. La depositeremo ora in cancelleria".
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