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La croce pettorale è stato il primo dono
FIESOLE. La mitra, l’anello vescovile, la croce pettorale e il pastorale sono le insegne episcopali. Quando entra in chiesa, monsignor Giovanni Nerbini ha già indosso la croce pettorale quella che gli ha regalato il suo vescovo Mario Meini. Si tratta di un dono particolare.
Arriva da Benedetto XVI e fu poi consegnata da papa Francesco ai vescovi toscani in occasione della visita ad limina. Per il pastorale il vescovo Nerbini ha scelto un oggetto semplice realizzato in bronzo e legno, decorato nella parte ricurva con l’immagine dei quattro evangelisti e foglie di acanto. La mitria, il tradizionale copricapo dei vescovi utilizzato nelle celebrazioni solenni è stata ricamata e regalata a monsignor Giovanni Nerbini dalle monache benedettine di Rosano vicino a Rignano, note per aver finemente realizzato paramenti a vescovi e papi.
Infine, l’anello, simbolo dell’unione, come quella tra due sposi, del vescovo con la sua diocesi e fedeltà alla diocesi e alla Chiesa, è un dono delle comunità parrocchiali guidate da monsignor Giovanni Nerbini: Santa Maria Immacolata, San Leolino e San Clemente a Rignano e Palazzolo. —
A.B.
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