Il Tirreno

Prato

il caso 

Al via oggi il processo alla donna accusata di violenza sul minore

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PRATO. Parte oggi il processo, in via ordinaria, a carico della donna 31enne imputata di violenza sessuale e atti sessuali sul 15enne da cui ha avuto un figlio. Con la donna verrà processato anche il marito, imputato di falsa attestazione di stato per aver detto di essere lui il padre del neonato. Marito e moglie non hanno potuto beneficiare dell'abbreviato per la mancanza della procura speciale ai legali.

Intanto il collegio dei giudici di Prato, presieduto da Francesco Gratteri, ha respinto la richiesta di scarcerazione della donna, che è ai domiciliari dal 27 marzo scorso. La richiesta era stata depositata dai legali della 31enne, Mattia Alfano e Massimo Nistri, durante l'udienza preliminare allegando una relazione dello psicoterapeuta da cui in cura l'imputata.

Per i giudici pratesi, dopo che la procura aveva dato parere contrario alla richiesta, quella relazione non è sufficiente a poterle concederle una misura alternativa. Nella relazione il medico certificava l'inizio della terapia definendo, comunque, la donna come una paziente con "tendenza a costruire un vissuto alternativo". Il tribunale ha accolto la tesi dei pm Lorenzo Gestri e Lorenzo Boscagli secondo cui il percorso terapeutico, cominciato a maggio, non può avere già prodotto risultati apprezzabili. Inoltre, sempre secondo la procura, la donna, durante il percorso processuale, non ha mai mostrato segni di pentimento, continuando a negare le proprie responsabilità. In sostanza, per l'accusa e per il collegio dei giudici, il quadro al momento non sarebbe cambiato rispetto alle valutazioni del tribunale del riesame che gi à aveva rigettato la richiesta di scarcerazione. —

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