Il Tirreno

Prato

la cerimonia 

Il vescovo Agostinelli ha ordinato tre sacerdoti «Siate misericordiosi»

Azelio Biagioni
Il vescovo Agostinelli ha ordinato tre sacerdoti «Siate misericordiosi»

Durante la celebrazione del rito nella cattedrale di S. Stefano è stato ascoltato il messaggio inviato dal vescovo eletto Giovanni Nerbini ai nuovi preti

3 MINUTI DI LETTURA





PRATO. La Chiesa pratese si è arricchita di tre nuovi sacerdoti. Sono Alberto Giuseppe Pintus, Reji Thomas Vechoor e Silvano Pagliarin ordinati presbiteri nella mattina di ieri nella Cattedrale di Prato. La solenne messa è stata presieduta dal vescovo Franco Agostinelli, con lui hanno concelebrato il vescovo di Ozieri Corrado Melis e il vescovo emerito di Sagar (India) Antonio Chirayath. Al rito hanno preso parte preti e diaconi della diocesi oltre ai familiari dei tre novelli sacerdoti. Pagliarin, 44 anni, proviene dalla provincia di Verona, Vechoor, 45 anni, è originario della regione indiana del Kerala, mentre Pintus, 56 anni, è sardo.

Quest’ultimo è stato per anni presidente della cooperativa Humanitas e finito nell’inchiesta sulla gestione dei centri di accoglienza proprio nella sua qualità di presidente, carica che aveva lasciato prima che venisse fuori l’inchiesta. In quel momento Pintus era vice presidente della Caritas, ruolo dal quale si è autosospeso.

Il colore dei paramenti di ieri era il rosso, il colore dei martiri. E il 29 giugno la Chiesa ricorda la solennità dei Santi Pietro e Paolo.

«Un tempo – ha detto il vescovo monsignor Franco Agostinelli – era questo il giorno deputato per le ordinazioni sacerdotali». È una bella omelia quella di monsignor Agostinelli che ormai si appresta a lasciare la diocesi. Inizia leggendo un messaggio che il vescovo eletto di Prato, Giovanni Nerbini, ha inviato ai nuovi preti. Un messaggio di auguri per il loro nuovo servizio alla comunità.

«Nelle mie preghiere vi ho affidato al Signore – dice Nerbini nel messaggio – Non abbiate paura di rispondere al Signore senza se e senza ma, nel vostro cammino incontrerete gioie e dolori ma non sarete mai soli». Monsignor Agostinelli si unisce all’augurio del suo futuro successore, ringrazia quanti sono presenti a cominciare dai vescovi concelebranti (il vescovo di Ozieri è stato compagno di seminario di Pintus).

È felice per i tre nuovi presbiteri ma al tempo stesso il presule ricorda come la chiamata del Signore venga recepita con difficoltà. Invita i novelli sacerdoti a resistere alle tentazioni mondane dei parolai senza fondamento e di preoccuparsi della loro continua formazione: «Perché – dice il vescovo – non si vive di rendita o di luoghi comuni, le persone da voi si aspettano competenza, sapienza e tenerezza. Sarete impegnati nel servizio apostolico – ha aggiunto Agostinelli – Ma mai affannati e oberati funzionari: avrete la pazienza dei tempi di Dio e non pretenderete tutto subito voi che avete sperimentato cosa significa confidare in Dio. E siate misericordiosi. Il nome di Dio è misericordia come ci ha ricordato Papa Francesco».

Poi sono seguiti i toccanti momenti dell’ordinazione, da quando don Silvano, don Alberto e don Reji si sono prostrati a terra mentre venivano cantante le litanie dei santi, al momento in cui il vescovo ha imposto le mani sulle teste dei neo sacerdoti e così poi hanno fatto tutti gli altri preti. Quindi è seguita la vestizione con i paramenti sacerdotali (stola e casula), l’unzione delle mani con il sacro Crisma, la consegna del pane e del vino e l’abbraccio di pace dei neo preti al vescovo e a tutti i sacerdoti. –

Azelio Biagioni



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Italia

Milano, scontri al corteo sul carovita: tavoli e sedie contro la polizia. Ci sono feriti – Disordini anche a Torino e Bologna

di Redazione web