La manifestazione
Certificati irregolari, multati cento medici
I carabinieri del Nas hanno denunciato anche il titolare di un centro di medicina sportiva e un dottore in pensione
prato. Un centinaio di medici, 60 a Firenze e 40 a Prato, sono stati multati (duemila euro a testa) dai carabinieri del Nucleo antisofisticazione di Firenze perché hanno firmato certificati di idoneità sportiva senza averne i titoli. È il risultato di accertamenti svolti dal Nas in seguito a un esposto anonimo presentato dopo la morte di un giocatore di calcio a 5 che si scoprì non aveva il certificato medico.
La tesi del Nas è la seguente: i certificati di idoneità sportiva possono essere firmati dal medico di famiglia, dal medico dello sport o dai medici iscritti al Coni. Tutti gli altri, se li firmano, commettono un’irregolarità amministrativa.
Per quanto riguarda l’aspetto penale, invece, tre persone sono state denunciate a Prato e due a Firenze con l’accusa di falso. Si suppone che abbiano falsificato i certificati per adibirli ad altri usi. Denunciato anche un medico in pensione per esercizio abusivo della professione.
I controlli dei carabinieri del Nas hanno riguardato decine di società sportive dilettantistiche in tutti i settori dello sport amatoriale. Anche le società dove sono state trovare irregolarità sono state multate.
Nell’ambito degli accertamenti svolti dal Nas, su disposizione della Procura di Firenze, è stato perquisito un centro di medicina dello sport che rilascia certificati per l’attività agonistica. In questo centro i carabinieri hanno sequestrato centinaia di fascicoli sanitari e hanno scoperto che in moltissimi casi mancava il risultato dell’esame delle urine, un elemento necessario per poter rilasciare il certificato per l’attività agonistica.
Per questo il titolare del centro di medicina dello sport è stato denunciato con l’ipotesi di falso. Le altre quattro denunce, come detto, riguardano tre persone che hanno fabbricato artigianalmente dei certificati per l’attività sportiva e il medico in pensione che si sarebbe prestato a dare una mano per l’ottenimento dei certificati.
Il problema delle lacune nei controlli della salute sia nel settore amatoriale che in quello agonistico è noto da tempo e riemerge periodicamente in occasione di tragedie sui campi da tennis o di calcio. Sono in tanti a partecipare alle partite di calcetto, magari tra amici, senza preoccuparsi troppo del loro stato di salute, senza rendersi conto che certe volte basta poco per salvare una vita. —
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