Attenzione
Spacciatore di cocaina, arrestato grazie alle riprese del drone
Un appassionato ha fornito ai carabinieri le immagini dello scambio di droga. In manette a Paperino un marocchino che aveva appena ceduto una dose a un giovane italiano
PRATO. D’ora in poi agli spacciatori di droga non basterà scegliere una zona poco frequentata per fare i loro affari al riparo da sguardi indiscreti. Dovranno fare attenzione anche al cielo e in particolare a quei dispositivi che da qualche anno si sono diffusi sempre più tra gli appassionati di foto e video. Stiamo parlando dei droni, perché è stato proprio il drone di un residente di Paperino a consentire l’arresto di un marocchino di 36 anni, fermato mercoledì sera, 26 giugno, dai carabinieri nei pressi del cimitero della frazione con l’accusa di aver appena ceduto una dose di cocaina a un giovane pratese.
Sono state le immagini fornite dall’appassionato di droni ai carabinieri a provare che tra i due c’era effettivamente stato uno scambio di droga. I carabinieri della stazione di Iolo sapevano che la zona intorno al cimitero di Paperino era diventata una piazza di spaccio. In particolare c’è un canneto, in via del Pozzo, proprio davanti all’area che qualche mese fa è stata sequestrata perché diventata una discarica di rifiuti di vario genere, dove gli spacciatori si danno appuntamento coi loro clienti. È un posto abbastanza fuori mano e chi deve fare affari loschi può sperare di non essere interrotto.
Ma evidentemente lo spacciatore e il suo cliente non hanno fatto caso al tipico ronzio emesso dal drone, tenuto in aria da quattro piccole eliche. Magari hanno pensato che fosse lì per caso. In realtà sul drone era montata una telecamera che ha ripreso le varie fasi dello spaccio e ora quelle immagini saranno inserite nel fascicolo a carico dello spacciatore marocchino. Perquisito dai carabinieri, l’uomo, che non ha una dimora fissa, è stato trovato in possesso di altre 12 dosi di cocaina pronte per lo spaccio e 700 euro in contanti. Il giudice ha convalidato l'arresto e ha disposto per il marocchino il divieto di dimora.
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