Attenzione
Solidarietà e buona tavola alla serata “CheForPrato”
Gala di beneficenza dei ristoratori alla villa del Mulinaccio di Vaiano Lo scopo dell’iniziativa era il sostegno al Laboratorio della Caritas Diocesana
VAIANO. Solidarietà ed eccellenza enogastronomica si sono incontrate alla villa del Mulinaccio per una serata che ha messo insieme l’attenzione per il gusto e quella per chi è in difficoltà. È “CheForPrato”, il gala di beneficenza dei ristoratori pratesi che è “andato in scena” lunedì scorso nel contesto d’eccezione della villa fiore all’occhiello di Vaiano.
La manifestazione promossa da Confcommercio Pistoia e Prato, dalle sezioni pratesi di Fipe, Confesercenti e Fiepet e dall’Associazione Cuochi Prato (con il supporto di Unioncamere e Camera di Commercio di Prato), all’interno del progetto regionale Vetrina Toscana, è giunta alla sua 7ª edizione. E quest’anno ha visto la partecipazione di ben 26 tra ristoranti, pasticcerie, locali e produttori della provincia pratese, che hanno lavorato fianco a fianco per dar vita a una serata dedicata alle eccellenze della cucina e della tavola “made in Prato”, presentata da Marzia Morganti Tempestini. Il tutto per uno scopo benefico: sostenere ”Il Laboratorio” della Caritas Diocesana di Prato, progetto che, tramite la bottega di via Magnolfi, aiuta le persone con disagio sociale a sentirsi meno sole e a reinserirsi nella società. «CheForPrato è un appuntamento consolidato e atteso, che vede ristoratori e aziende mettere in campo la loro qualità per un fine benefico – spiega il direttore di Confcommercio Pistoia e Prato Tiziano Tempestini –. È il frutto dell’impegno di una comunità di imprenditori che pensa anche a chi è in difficoltà, oltre che una dimostrazione della capacità di fare rete delle imprese pratesi». Sold out in una settimana i biglietti per la cena, che ha visto la presenza di circa 180 persone: successo che ha consentito di raccogliere 8.300 euro per la Caritas. «Grazie ai ristoratori che per il 7° anno consecutivo ci regalano questa iniziativa – commenta la direttrice della Caritas di Prato Idalia Venco –. Il ricavato servirà a sostenere il Laboratorio, dove sono accolte persone in difficoltà (soprattutto donne) che lì trovano ascolto e imparano cose nuove». Nel menù d’eccezione servito nel giardino del ninfeo tanti i prodotti della tradizione pratese: come il pane Gran Prato, la mortadella di Prato Igp e i biscotti di Prato. A portare in tavola i vini sono stati i sommelier di Ais, mentre a proporre i cocktails i locali pratesi coordinati da Aibes. I ragazzi del Datini hanno servito ai tavoli, in collaborazione con Amira. In tutto sono oltre 80 le persone che, tra cucina, sala e bar, hanno dato vita alla serata. «Quest’anno si sono aggiunte alla “squadra” diverse pasticcerie – spiega Tommaso Gei, presidente della consulta di Prato di Confcommercio e di Fipe Prato –. Siamo contenti che il nostro invito sia stato recepito, anche perché ogni anno cerchiamo di fare qualcosa in più. L’obiettivo è fare beneficenza e stare tutti insieme, superando le divergenze». Un plauso all’iniziativa anche dall’assessore regionale al Commercio Stefano Ciuoffo, presente alla serata: «Stasera tante imprese mostrano il loro lato migliore, e non solo per la qualità – ha sottolineato –. Dimostrano infatti che si può lavorare insieme per uno scopo benefico e per raccontare le eccellenze del proprio territorio». Soddisfatto anche il sindaco di Vaiano Primo Bosi: «Siamo contenti di aver messo a disposizione per il 2° anno (dopo il 2017 ndr) la nostra villa per collaborare ad un progetto importante di solidarietà».
Fabrizia Prota
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