Il Tirreno

Prato

giovedì la prima riunione 

Ultimi dubbi tra Faltoni e Alberti per la presidenza del consiglio comunale

Maria Lardara

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PRATO. Dell’uno vengono apprezzate le doti di mediazione, dell’altra la capacità amministrativa che le deriva dall’esperienza di assessore. La partita per la presidenza del consiglio comunale si gioca tutta fra Gabriele Alberti, presidente uscente della commissione 5, e l’ex assessora al bilancio Monia Faltoni. Oggi il Pd darà indicazione ufficiale dell’unico nome che sarà messo ai voti durante la prima seduta dell’assemblea cittadina (giovedì 27 giugno), dopo che il segretario Gabriele Bosi ha chiuso il giro di consultazioni con gli eletti. E dopo un passaggio con il sindaco Biffoni. «Andremo al primo consiglio con una soluzione unitaria e condivisa», assicura Bosi. Di sicuro il Pd punta a una presidenza “forte”, capace di arbitrare un’opposizione che si preannuncia battagliera con lo zoccolo duro della Lega che, per la prima volta, porta in aula sei consiglieri. Nelle ultime ore sono in salita le quotazioni di Alberti, che risulterebbe maggiormente gradito e che, in ogni caso, non “ripiegherebbe” sul ruolo di capogruppo. Se diventasse lui presidente, a Faltoni potrebbe toccare la presidenza della commissione bilancio. E allora il capogruppo? In pole position Marco Sapia, forte delle sue 788 preferenze. Sicuro il nome di Maurizio Calussi alla presidenza della commissione urbanistica, mentre quella sui lavori pubblici potrebbe vedere al timone Antonio Facchi o Giannetto Fanelli. Per gli affari generali è in pista Paola Tassi mentre la commissione 5 è data sicura a Rosanna Sciumbata, regina di preferenze nella lista civica di Biffoni di cui sarà anche capogruppo. Una curiosità sulla commissione 5: la maggior parte dei consiglieri più giovani del Pd ha manifestato il desiderio di farne parte avendo esperienze lavorative legate al mondo dell’immigrazione, cultura e sociale. “Premio di consolazione” per l’opposizione che, come di consueto, avrà la presidenza della commissione di garanzia: probabile che tocchi a Daniele Spada, lo sconfitto di Biffoni. Sul fronte opposto, a guidare il Carroccio sui banchi dell’assemblea sarà l’ex segretaria Patrizia Ovattoni. —

Maria Lardara

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