Lutto
Da mesi le buste paga arrivano vuote alla Rsa La Margherita di Paperino
Prato, protestano tre ex dipendenti, ma come loro ce ne sono altre dodici. La coop: «Qualche problema c’è ma non così grave»
PRATO. Hanno scritto anche al programma televisivo “Le Iene” per denunciare che non sarebbero stati loro pagati gli stipendi di alcune mensilità, pur lavorando puntualmente alla Rsa La Margherita di Paperino. Fra il 2018 e il 2019, a tre ex operatrici della struttura per anziani di Prato, in gestione oggi alla cooperativa Anziani onlus (fino ad un anno fa cooperativa Agorà Toscana) sarebbero arrivate regolarmente le buste paga, ma non i bonifici sui propri conti bancari. Qualcosa, durante il cambio di ragione sociale da cooperativa Agorà Toscana a cooperativa Anziani onlus, non sarebbe andato come dovuto, e le tre operatrici, Chiara Dabizzi, 41 anni, Marcella Guarnaccia, 36 anni e Veraci Camargo, 54, chi più chi meno sarebbero rimaste senza tre, quattro mesi pagati. Per la Dabizzi anche senza la liquidazione del Tfr. La lettera al programma delle “Iene” è partita dopo le segnalazioni fatte ai sindacati, all’ispettorato del lavoro e alla Guardia di finanza.
«Gli stipendi sono sempre stati dati a singhiozzo. Nel gennaio 2019 mi sono licenziata, mancavano all’appello delle mensilità di stipendio. Mi sono ritrovata con una busta paga in cui è stato scritto anche il Tfr, ma non l’ho proprio visto anche se è denunciato nel Cud 2018», parla Chiara Dabizzi, oggi operatrice sociosanitaria all’ospedale Santa Maria Nuova di Firenze con un impiego pubblico. «Ancora devo riscuotere mensilità per circa 8mila euro lorde», prosegue l’operatrice e anche per le altre due, la situazione non cambia di molto. «Devo avere circa 6.000 euro nette», dice Marcella Guarnaccia, siciliana, a Prato da alcuni anni e stessa musica per Camargo Veraci, assistente di base.
Ma la situazione nel ritardo dei pagamenti degli stipendi non riguarda solo le operatrici che si sono licenziate dalla cooperativa sociale Anziani onlus, ma anche altri dodici dipendenti tuttora al lavoro. «Dobbiamo dirlo, nel passaggio di ragione sociale da cooperativa Agorà toscana a cooperativa Anziani onlus ci sono stati dei problemi nel pagamento delle mensilità – dice Francesca Talamazzi, responsabile da un anno della Rsa di Paperino – ma la situazione non è così grave come viene descritta. Oggi abbiamo un ritardo di due mensilità nel pagamento dello stipendio , non di tre o quattro mesi come si dice. Ci sono problemi finanziari soprattutto perché la struttura ha un costo di gestione calcolato su oltre cinquanta ospiti e ne abbiamo meno di quaranta. La questione è che ci manca la convenzione con Asl Toscana Centro e Societa’ della salute pratese, e una struttura solo privatamente si regge con molte difficoltà». Insomma problemi finanziari e di contraccolpo problemi nella regolare erogazione degli stipendi ai dipendenti. Ma intanto le tre ex operatrici, che intendono rappresentare anche gli altri dodici lavoratori, non vogliono mollare.
«Ci sia dato quello che ci spetta e basta», dicono all’unisono. Ribatte Francesca Talamazzi: «se avessimo la convenzione con Asl e Società della salute le cose sarebbero diverse, avremmo ossigeno e pagamenti adeguati ogni mese». La cooperativa Anziani onlus fa parte del consorzio Residenze sociali e sanitarie, presieduto da Letizia Beoni ed ha sede in provincia di Arezzo. «Proprio in questi giorni abbiamo decisioni importanti per godere del convenzionamento pubblico. Siamo accreditati ma la mancanza della convenzione ci penalizza – precisa la responsabile della Rsa La Margherita – dobbiamo capire che ci sono posti di lavoro da salvaguardare, e un lavoro di assistenza notte e giorno da svolgere nel modo migliore sui nostri anziani. Siamo pronti al dialogo e ad un confronto sereno con le parti sociali e gli operatori». La Rsa La Margherita funziona da centro diurno per gli anziani e da residenza sanitaria di lunga degenza.
La Società della salute. Sollecitati per iscritto dalla Cgil a non concedere la convenzione pubblica alla Rsa La Margherita, Asl Toscana centro e Società della salute pratese, non hanno tardato nella riposta. Il 18 giugno scorso, appena pochi giorni fa, a firma della direttrice Lorena Paganelli, a proposito della situazione creatisi nella Rsa La Margherita di Paperino per la mancata regolarità nell'erogazione degli stipendi, la Sds pratese ha scritto al sindacato dicendo che «l’ipotesi da voi paventata è quella di un Convenzionamento di un soggetto che non sia in grado di garantire la correttezza gestionale richiesta a chi opera in nome e per conto del Sistema sanitario Regione». La lettera poi prosegue: «Nella piena convinzione che risponda ad essenziali dettami di buon andamento della pubblica amministrazione evitare il convenzionamento di soggetti imprenditoriali che abbiano già dato prova, all’interno del Ssr, di gravi inadempienze gestionali, intendiamo accogliere la vostra nota di diffida non come un atto di ostilità ma come un accorato richiamo alla funzione di garanzia della qualità del servizio reso cui non intendiamo sottrarci». Sandro Malucchi, dirigente Cgil parla di una «grande vittoria del sindacato».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
