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A Pitti debutta la linea “Ecollection”: alpaca e bottiglie di plastica riciclata

Maria Lardara
A Pitti debutta la linea “Ecollection”: alpaca e bottiglie di plastica riciclata

Da domani trentacinque aziende produttrici di filati saranno presenti alla manifestazione dedicata all’inverno 2020-2021

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PRATO. I grandi brand della moda, quelli più dichiaratamente "animal friendly", lo avevano snobbato perché sinonimo di trattamento disumano degli animali. Ma ora è il momento del riscatto del mohair: la fibra nobile sta tornando in auge e, con buona pace dei movimenti animalisti, tornerà a ritagliarsi ampio spazio fra le collezioni dei 35 produttori pratesi in mostra a Pitti Filati, da domani fino a venerdì 28 alla Fortezza da Basso di Firenze. «Forti di questa rinnovata fiducia abbiamo rafforzato la presenza in collezione del mohair, fibra che rappresenta il 40% del nostro fatturato», ammette l’imprenditore Stefano Borsini (Manifattura Igea). Fiducia motivata anche dall’importante accordo in dirittura d’arrivo sulla tracciabilità e certificazione delle fibre animali portato avanti da Mohair South Africa, Textile Exchange e Icea: sul tema la sezione moda di Confindustria Toscana Nord organizza un incontro per giovedì 27 proprio a Pitti.

Intanto, nella collezione Igea per l’inverno 2020-2021 campeggiano filati di mohair combinati anche con l’alpaca, declinati con accenti lurex e metallici. Anche in casa Pinori sono stati rafforzati gli investimenti sul mohair, accanto a proposte di successo più accreditate come il denim riciclato e tutta la linea di poliestere riciclato. La kermesse consacra l’appeal crescente dei filati fantasia da sempre più congeniali alla vocazione del distretto. «A ogni Pitti le collezioni si rinnovano al 60% - fa notare Raffaella Pinori - Il nostro comparto viaggia abbastanza anche se il secondo trimestre del 2019 ha registrato segni di frenata». Tornando nel distretto, si rafforza la svolta eco-friendly di Industria Italiana Filati che a Pitti inaugura "Ecollection", una nuova linea green fedele all’anima ecologista dell’azienda guidata dalla famiglia Lucchesi. Filati composti da alpaca pregiata e Pet proveniente da bottiglie di plastica riciclata.

La peculiarità di questi fili è che non vengono trattati con nessuna tintura mantenendo i colori naturali dell’alpaca, nelle scale dei marroni e dei grigi. «A Pitti - racconta Chiara Lucchesi - presenteremo una nuova gamma di cinque filati invernali che non prevedono l’utilizzo di coloranti». Il cliente desidera un prodotto a basso impatto ambientale? Allora bisogna che si adatti ai colori in cartella. Il Pet utilizzato da cui proviene il poliestere misto all’alpaca è interamente riciclato da bottiglie di plastica: un chilo di filato corrisponde fino a 20 bottiglie recuperate. Ecco i partecipanti: Alda Santini, Ctf, Cofil, Consorzio Promozione Filati, Fabifil, Fil.pa 1974, Filati Be.mi.va, Filati Biagioli Modesto, Filati Naturali, Filati Riccio, Filatura a pettine P3, Filcompany, Filitaly-Lab, Filpucci, Filpucci Tricot Studio, Sinfonia, Gi.ti.bi Filati, Ilaria Manifattura Lane, Industria by Industria Italiana Filati, Accademia by Industria Italiana Filati, Lanificio dell’Olivo, Lineapiù, Filclass, Lineapiù Knit Art, Linsieme Filati, Igea, Mister Joe, New Mill, Fashion Mill, Olimpias Group, Pafa, Pecci Filati, Lagopolane, Pinori Group, Polipeli.

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