Il Tirreno

Prato

Erbacce e oleandri sommergono la Declassata

di Azelio Biagioni
Gli oleandri che sommergono i cartelli stradali sulla Declassata
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Gli oleandri che sommergono i cartelli stradali sulla Declassata

Prato, la segnalazione di un lettore: «Manovre a rischio e i cartelli non si vedono». Perdita d’acqua in via Campolmi. Taiti: "Bivacchi abusivi intorno al monumento a Giuseppe Mazzoni. Andrebbe recintato"

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PRATO. Estate, tempo di proteste. Come ogni anno è proprio il periodo più caldo quello in cui le redazioni dei giornali locali ricevono più telefonate, segnalazioni sul web con foto esplicative su argomenti più o meno classici e “tormentone”, dalle perdite d’acqua all’erba alta non tagliata, ma anche nuovi filoni. Uno stimolo a mettersi al lavoro subito per l’amministrazione Biffoni-bis appena completata.

Giungla in Declassata

La segnalazione dell’abbondono in cui versa in queste settimane la Declassata, nel lungo tratto del viale Leonardo Da Vinci, arriva da Marco Boretti. E le foto allegate alla sua mail parlano da sole. Sui cigli stradali, sugli svincoli e intorno allo spartitraffico centrale che separa le due carreggiate di marcia, l’erba altissima impedisce nell’affrontare gli incroci a raso e nelle rotatorie di scorgere chi sopraggiunge prima di immettersi. «Stessa situazione della siepe centrale di oleandri – scrive Boretti – che divide le due semicarregggiate e che nel tratto compreso tra il sottopasso di Capezzana ed il sottopasso Nenni arriva a coprire perfino la segnaletica stradale, che, come previsto dal codice della strada, l’ente proprietario dovrebbe rendere visibile ed in buono stato di manutenzione».

Acqua a gogò

Arriva la bella stagione e con questa iniziano ad arrivare le prime segnalazioni di perdite d’acqua nel territorio pratese. Questa volta la protesta giunge da via Ezo Campolmi, nei pressi di via Ferrucci. All’inizio della strada da quindici giorni è comparsa una perdita che ha subito messo in allarme alcune persone.
Ma in realtà, come spiegano da Publiacqua, il guasto non è niente di preoccupante. Si tratta di una perdita che arriva da un allacciamento relativo ad un’utenza privata. Sul posto proprio ieri si sono recati gli operai inviati da Publiacqua per riparare il danno.


Monumento e Bivacchi

È l’avvocato Massimo Taiti, già assessore dlal giunta Cenni e presidente della circoscrizione centro, a chiedere scrivendo direttamente al sidaco Biffoni «di porre attenzione allo stato di degrado in cui versano molti monumenti laici della nostra Prato a cui entrambi vogliamo un sacco di bene. Mi riferisco soprattutto a quello dedicato a Giuseppe Mazzoni in piazza Duomo». «Quotidianamente – prosegue Taiti – è oggetto di bivacchi e di occupazioni abusive che lo rendono inguardabile. Mi permetto di suggerirti una soluzione: perché non tutelarlo con una recinzione a ringhiera così come, un amministratore illuminato, ha fatto anni fa per l’obelisco di Garibaldi in piazza San Francesco che gli amici del “Cenacolo” dedicarono a Fabrizio Pitigliani dopo averlo completamente finanziato?» .

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