Il Tirreno

Prato

il dramma 

Con la moto contro un’auto in sosta Tragica fine di un imprenditore di 53 anni

Paolo Nencioni

Il motociclista di Quarrata ha tentato di evitare una Panda mentre percorreva via Fonda di Mezzana: è deceduto sul colpo

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prato. È successo tutto in un attimo: l’auto che sbuca dal piazzale, la moto che cerca di evitarla, la colpisce sulla fiancata e poi, senza più controllo, si schianta contro un’auto parcheggiata. Gianpaolo Becciani, imprenditore di 53 anni di Quarrata, è morto così, ieri all’ora di pranzo mentre percorreva in sella alla sua Bmw via Fonda di Mezzana, dove ha sede la sua azienda che produce grucce.

L’allarme alla centrale del 118 è scattato alle 13,42. In tanti hanno chiamato vedendo la scena dell’incidente, anche se pare non ci siano testimoni oculari diretti di quanto accaduto, se non la conducente dell’auto contro la quale si è scontrata la moto di Becciani.

La centrale 118 ha fatto subito alzare in volo l’elicottero, mentre la prima ambulanza della Misericordia si precipitava sul posto. Il medico ha dato poche speranze: troppo gravi le condizioni in cui ha trovato il ferito, che infatti è morto ancora prima dell’arrivo dell’elisoccorso. Un’altra ambulanza della Misericordia è servita per soccorrere la giovane conducente della Fiat Panda contro la quale ha urtato la moto di Becciani. È una donna di 20 anni che pare avesse appena accompagnato il padre al lavoro ed è stata trovata in stato di choc.

La polizia municipale ha chiuso la strada per consentire le operazioni di soccorso ed effettuare i rilievi dell’incidente. La dinamica sembra abbastanza chiara, ma non sarà facile attribuire precise responsabilità per quanto è successo. Secondo una prima ricostruzione, dunque, Gianpaolo Becciani stava percorrendo via Fonda di Mezzana, tra il Macrolotto e San Giorgio a Colonica, in direzione dell’incrocio con via Aldo Moro quando si è trovato davanti una Fiat Panda chiara, condotta da una ventenne pratese, che era appena uscita dal piazzale di un’azienda dall’altra parte della strada. L’unica cosa certa è che il motociclista non è riuscito a frenare in tempo e ha colpito la Panda sulla fiancata destra, perdendo il controllo della moto, che ha finito per schiantarsi contro una Opel Agila in sosta dopo aver colpito un cassonetto per la raccolta differenziata. L’incavo lasciato sulla fiancata dell’Agila racconta di un impatto violentissimo che non ha lasciato scampo all’imprenditore di Quarrata. Nemmeno il casco è riuscito a salvarlo. Un fortissimo trauma cranico gli ha fatto perdere subito conoscenza e le manovre di rianimazione del medico della Misericordia non hanno cambiato la situazione. È toccato poi ai servizi funebri della stessa associazione trasferire la salma all’obitorio. Il sostituto procuratore Valentina Cosci ha ordinato il sequestro di tutti i mezzi coinvolti e disporrà l’autopsia.

Ora bisognerà capire se è stata la manovra della Fiat Panda a innescare l’incidente oppure se la colpa va data alla velocità della moto. Un quesito di non facile soluzione per la polizia municipale. Al momento gli elementi raccolti sul posto farebbero propendere per un concorso di colpa. Ma qualcosa di più preciso si potrà stabilire grazie alle immagini riprese dalle telecamere di sorveglianza della zona, che sono già state acquisite dalla polizia municipale (sul posto il comandante Andrea Pasquinelli) e dovrebbero chiarire l’esatta dinamica dell’incidente mortale. —

Paolo Nencioni

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