Sicurezza
Biffoni stoppa Enrico Rossi «Troppo tardi per il dialogo»
Il sindaco rispedisce al mittente l’offerta del presidente della Regione su Peretola «Ho sempre evitato il ricorso ai tribunali, il confronto c’è sempre o non c’è mai»
PRATO. «Troppo tardi per un dialogo sull’aeroporto». Così replica il sindaco Matteo Biffoni al presidente della Regione Enrico Rossi, che aveva teso una mano al neo-eletto sindaco di Prato contrario alla realizzazione della nuova pista dell’aeroporto di Peretola. «Il dialogo doveva esserci fin da subito» scrive Biffoni nella sua lettera a Rossi.
«Probabilmente è utile ricapitolare come sono andate le cose – scrive Biffoni – Ho sempre evitato il possibile ricorso ai tribunali, anche quando ce ne sarebbe stata l’opportunità, per me molto più semplice fra l’altro, consapevole ieri ed oggi che un amministratore debba affrontare i problemi con la politica e non con le carte bollate e che, nel caso specifico dell’aeroporto, sarebbe stato molto più utile essere nei luoghi dove si decide. Ne resto convinto anche ora».
«Per anni ho cercato di dare risposte ai miei cittadini preoccupati per l’impatto della nuova infrastruttura con tavoli di confronto di natura politica e tecnica – prosegue la lettera di Biffoni a Rossi – Insieme a tutti i colleghi sindaci che condividevano le medesime preoccupazioni per i propri territori, anziché la via facile e migliore per il consenso, abbiamo instaurato un tavolo politico e uno tecnico, inviato comuni osservazioni alla Via, chiesto in ogni sede di essere rappresentanti a garanzia delle legittime preoccupazioni dei cittadini che rappresentiamo, con la consapevolezza che sarebbe stato più efficace esserci piuttosto che delegare le decisioni sulle nostre città. Questa possibilità ci è stata negata».
«È bene chiarirlo – continua ancora il sindaco di Prato – ed esserne consapevoli. Mi spiace dirlo, ma nessuna possibilità di dialogo è arrivata, in particolare con riferimento alle nostre preoccupazioni sull’impatto della nuova pista, preoccupazioni bollate spesso come paturnie di amministratori improvvisamente divenuti barricaderi. Legittimamente, per carità, da parte della Regione la posizione è sempre stata netta sulla volontà di andare avanti con la realizzazione del nuovo aeroporto. E, a proposito di dialogo, quando a seguito della sentenza del Tar su Case Passerini hai deciso che per l’impatto ambientale l’opera da sacrificare era il termovalorizzatore a favore dell’aeroporto, non ricordo ci siano state discussioni sulle priorità infrastrutturali per l’area vasta – entra nel vivo della polemica Biffoni – l’ho letto sui giornali e ne ho preso atto. Eppure la mia posizione era diversa e l’ho sempre chiaramente esplicitata, anche se a mezzo stampa dato che non è mai stato aperto un tavolo di confronto» . «Rispetto, ripeto, le tue legittime scelte presidente, ma non mi si venga ora a parlare di un dialogo – prosegue Biffoni – Il confronto o c’è sempre o non c’è mai. Il ricorso al Tar è stata per me l’extrema ratio per tutelare le preoccupazioni dei miei cittadini, a fronte dell’impossibilità di essere coinvolti nei tavoli dove si decide. E le mie preoccupazioni non sono prive di fondamento, come dimostra anche la sentenza del Tar. Come ben sai ho sempre avuto il massimo rispetto delle posizioni di ciascuno e anche le differenze di opinioni non sono mai state di carattere politico ma al massimo territoriale». Il sindaco poi conclude: «Possiamo benissimo condividere gli stessi valori, aderire allo stesso partito e avere opinioni diverse sulle infrastrutture. Da sindaco di Prato ho il dovere di farmi carico fino in fondo delle preoccupazioni e delle priorità dei miei cittadini e continuerò a farlo in ogni sede. Pronto a discutere di tutto, se serve davvero e se la voglia di ascoltare e magari di cambiare idea è reale». —
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