Il Tirreno

Prato

il libro di viviano vannucci 

Cinque amiche e un matrimonio nel Chianti

Azelio Biagioni
Cinque amiche e un matrimonio nel Chianti

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PRATO. È il romanzo adatto all’estate. Da leggere al mare, sotto l’ombrellone. Una storia fatta di amicizia ma anche di incomprensioni che poi vengono a galla. “Le amiche della sposa” (Porto Seguro editore di Firenze) di Viviano Vannucci è da pochi giorni in libreria e si appresta a diventare il libro della stagione. Ambientato in un immaginario paesino del Chianti, “Le amiche della sposa”, racconta gli avvenimenti che precedono il matrimonio della timida Anna Laura. Giorni terribili, ancora ben impressi nella memoria di Betty, la parrucchiera protagonista del romanzo. Sono state grandi amiche lei, Anna Laura, Vittoria, Federica e Samantha, ma superati i trent’anni si sono allontanate.

Viviano Vannucci vive a Prato dove fa l’insegnante di lingua francese alla scuola “Convenevole”. È scrittore e pure autore e regista teatrale. Tra i libri scritti ricordiamo la raccolta di racconti “Strade secondarie” (Lampi di Stampa, 2007). Tornando all’ultima fatica letteraria di Vannucci già la copertina è accattivante. E il libro, nel maggio dello scorso anno, ha vinto il primo premio nella sezione romanzo inedito alla terza edizione del premio nazionale Argentario.

«Il libro – racconta l’autore – parla di amicizia. Sono cinque amiche sui 35 anni e la scena è ambientata in un paesino del Chianti, frutto della mia immaginazione. Fin verso i 20/25 anni le cinque ragazze che vivono in questa località sono amiche, poi c’è chi si trasferisce nella riviera romagnola, chi in Versilia, chi si lascia trasportare dalla carriera e così i rapporti si perdono. Fin quando una di loro decide di sposarsi e invita le altre al matrimonio. Ecco che arriva l’occasione per ritrovarsi dopo che si sono perse di vista» .

Viviano Vannucci definisce il libro una sorta di commedia dove si riflette ma si sorride anche. E analizzando la trama il testo potrebbe essere portato su un palco teatrale. Anzi, la cosa è già stata fatta. «Sì – sorride Viviano Vannucci – Era il 1998 quando scrissi per il teatro una commedia che dopo vent’anni è diventata questo libro. Per il romanzo “Le amiche della sposa” ho cambiato l’impianto del testo teatrale proprio per poter riadattare quanto scritto e farlo diventare un libro. La sfida de “Le amiche della sposa” – termina l’autore – è stata quella di scrivere in prima persona femminile e ammetto di essermi divertito molto». A breve il libro di Vannucci sarà presentato alla libreria Feltrinelli. —

Azelio Biagioni



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